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Bonus verde 2018: cos’è e come accedere

del 10/01/2018

Bonus verde 2018: cos’è e come accedere

La nuova legge di bilancio ha introdotto una misura a favore dei privati, il bonus verde 2018. Scopriamo di cosa di tratta e le modalità di funzionamento dello sconto fiscale sull’aliquota IRPEF.

Bonus verde 2018: più verde negli edifici privati

Lo scopo dichiarato del nuovo bonus fiscale, che sarà attivo a partire dal 1 gennaio 2018, è quello di rendere più verdi le città e gli ambienti esterni del territorio italiano. La misura riguarderà tutte le aree private a patto che esse siano scoperte. Sono quindi inclusi giardini e terrazze, ma anche altri spazi, sia di pertinenza del singolo sia di proprietà condominiale.

Le spese detraibili potranno essere inerenti al mantenimento di aree già esistenti, anche incluse nelle aree di interesse storico. Sono inclusi nel bonus gli interventi per gli impianti di irrigazione relativi agli stessi giardini o alle aree verdi e altri interventi sul verde esistente, come ad esempio la sostituzione di un albero o di una siepe o la potatura degli stessi.

Bonus verde 2018: come funziona

Il Bonus verde 2018 consiste in uno sconto dell’aliquota IRPEF pari al 36% della spesa sostenuta per l’area verde. Possono essere portate in detrazione tute le spese inerenti a giardini e simili, sostenute nell’anno fiscale precedente a quello della dichiarazione. L’importo massimo detraibile è pari a 5.000 euro per ogni unità immobiliare.

Nel caso in cui gli interventi riguardino diverse proprietà, è possibile chiedere la detrazione multipla.

Per quanto riguarda il rimborso, alla stregua di quanto già fatto per bonus simili negli anni precedenti, esso sarà suddiviso in dieci rate annuali di pari importo. Di conseguenza lo sconto IRPEF sarà pari al massimo a 500 euro per ogni dichiarazione dei redditi, per dieci anni consecutivi.

Per poter usufruire della detrazione, i pagamenti dovranno essere tracciabili ed effettuati con bonifico. Al momento non sono incluse altre forme di pagamento.

Come precisato nel disegno di legge, sono escluse dal provvedimento tutte le aree coperte, anche se private, in quanto in contrasto con lo scopo del bonus stesso, cioè migliorare l’aspetto e la percezione dell’ambiente circostante nelle aree urbane e nei centri abitati in generale.

Sono inoltre escluse le aree verdi inerenti ad attività professionali connesse, che ai sensi del provvedimento non possono quindi essere interpretate come aree ad uso privato.

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