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Tutte le novità sul nuovo digitale terrestre e sul bonus TV 2018

del 20/12/2017

Tutte le novità sul nuovo digitale terrestre e sul bonus TV 2018

Il tema del nuovo digitale terrestre è tornato di stretta attualità dopo lo stanziamento da parte del Governo di fondi per la sostituzione delle TV attualmente in uso. Scopriamo cosa cambia nelle modalità di trasmissione e come funziona il bonus.

Nuovo digitale terrestre: nuovo switch off nel 2022

La notizia era già stata comunicata diverso tempo fa, ma il passaggio al nuovo sistema di trasmissione digitale torna ora ad essere un tema dibattuto, soprattutto per le sue conseguenze dirette, come la necessità di sostituzione degli apparecchi televisivi.

Il passaggio alla nuova modalità di trasmissione (il cosiddetto switch off) è previsto per il 2022 (nonostante l’Unione Europea avesse inizialmente richiesto il passaggio entro il 2020) e permetterà una qualità ancora maggiore per le immagini trasmesse in digitale. Le motivazioni del nuovo cambiamento sono invece più tecniche. Infatti alcune emittenti televisive dovranno liberare le frequenze di trasmissione per permettere il passaggio alla tecnologia mobile 5G per i telefoni cellulari.

Al di là dell’aspetto tecnico, ciò comporta che gli attuali televisori e decoder non saranno più in grado di ricevere il segnale di trasmissione e di conseguenza di visualizzare i programmi TV.

Secondo una prima stima sarebbero circa il 90% le televisioni già sul mercato non adatte alla ricezione. Questo non significa tuttavia che sarà necessario sostituire tutti gli apparecchi televisivi. Nel caso in cui la TV non sia in grado di ricevere il segnale secondi il nuovo sistema DVB-T2, sarà sufficiente cambiare decoder, come già fatto qualche anno fa con il primo passaggio al digitale terrestre.

Nuovo digitale terrestre: il bonus TV 2018

In vista dei cambiamenti che riguarderanno il nuovo digitale terrestre, il Governo ha provveduto allo stanziamento di un fondo per consentire un passaggio agevolato alla nuova tecnologia. Mentre scriviamo non sono ancora state fissate le modalità di erogazione del fondo stesso, mentre è già stato individuato il relativo fondo, che ammonta a 25 milioni per ogni anno del periodo 2019-2022.

In realtà è bene precisare che i rivenditori dovrebbero sottostare all’obbligo di vendere solo televisioni predisposte per la ricezione delle trasmissioni secondo lo standard DVB-T2 già a partire dallo scorso gennaio, con in alternativa la dotazione di un decoder predisposto alla ricezione.

Consigliamo quindi a chiunque acquisti un nuovo televisore di accertarsi che esso sia in linea con l’ultima tecnologia digitale.

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