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Fisco: in arrivo dal 2018 l’ISEE precompilato

del 29/11/2017

Fisco: in arrivo dal 2018 l’ISEE precompilato

Novità in arrivo a partire dal prossimo anno: l’ISEE tradizionale sarà accantonato per lasciare spazio all’ISEE precompilato. Vediamo di cosa si tratta e cosa cambierà in concreto per i cittadini.

ISEE precompilato per il reddito di inclusione

L’indicatore della situazione economica equivalente vedrà il primo cambiamento in relazione alla DSU, cioè alla dichiarazione sostitutiva unica necessaria per richiedere il sostegno derivante dal cosiddetto reddito di inclusione, che verrà attuato dal prossimo primo gennaio.

Il nuovo ISEE sarà disponibile in modalità precompilata grazie all’integrazione tra i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS, che uniranno allo scopo i loro database, in modo da incrociare i dati reddituali relativi ad ogni contribuente.

Ai fini del calcolo verranno utilizzati anche i saldi e più in generale le giacenze del patrimonio mobiliare, e quindi di conti correnti, di deposito e altri prodotti bancari.

Contribuiranno ai dati necessari per la precompilazione anche le comunicazioni obbligatorie da parte dei datori di lavoro, in merito alla retribuzione di dipendenti e collaboratori.

ISEE precompilato: possibilità di modifica

Alla stregua di quanto già avviene per le dichiarazioni dei redditi precompilate, anche per l’ISEE precompilato il contribuente avrà la possibilità di accettare la dichiarazione così come viene prodotta o di apportare delle modifiche.

Eventuali cambiamenti non potranno però riguardare le prestazioni erogate dall’INPS e più in generale tutti i dati già trasmessi ai fini fiscali, inclusi quindi tutti quelli che compongono le dichiarazioni dei redditi.

Ne consegue che le modifiche potranno interessare solo le voci non ancora oggetto di dichiarazioni approvate, che potranno comunque essere soggette ad ulteriori controlli incrociati per rivelare eventuali incoerenze nelle comunicazioni.

La dichiarazione sarà disponibile in via telematica; il cittadino potrà accedere autonomamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o conferire una delega a un centro di assistenza fiscale, autorizzando alla consultazione e alla modifica dei dati.

Al momento l’entrata in vigore effettiva del nuovo sistema telematico è prevista per settembre 2018, ma dovranno essere comunicate le date di avvio della sperimentazione, che consentirà di accedere progressivamente al nuovo sistema.

Secondo quanto comunicato, la fase sperimentale dovrà durare almeno sei mesi e di conseguenza questa dovrà essere avviata entro la fine di febbraio 2018, salvo eventuali proroghe.

Sono comunque attese ulteriori comunicazioni in merito, soprattutto per quanto riguarda i dettagli delle modalità di accesso e modifica delle dichiarazioni ISEE. 

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