Consulenza o Preventivo Gratuito

Controversie tributarie: come definire quelle pendenti

del 01/08/2017

Controversie tributarie: come definire quelle pendenti

Novità importanti per coloro che hanno delle controversie tributarie in corso con l’Agenzia delle Entrate. Vediamo cosa ha comunicato in merito la stessa Agenzia per risolvere in maniera definitiva i contenziosi con il Fisco.

Controversie tributarie: chiusura agevolata per alcune tipologie

Con un recente provvedimento emanato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, è stata decisa la possibilità per i contribuenti di risolvere alcune tipologie di controversie. Nello specifico si può accedere alle nuove modalità di risoluzione per le controversie derivanti da avvisi di accertamento, atti di irrogazione delle sanzioni, avvisi di liquidazione e ruoli.

Sono invece esclusi i procedimenti in merito alla restituzione dei tributi e quelli per i quali non è determinabile a priori un valore.

Possono accedere ai vantaggi del provvedimento coloro i quali hanno effettuato un ricorso in primo grado entro lo scorso 24 aprile e che sono ancora in attesa di una decisione definitiva alla data di presentazione della domanda. Ne consegue che vengono quindi esclusi i provvedimenti già giudicati in forma definitiva.

Controversie tributarie: come terminare i contenziosi

Per porre fine alle controversie tributarie non ancora giudicate in forma definitiva, i contribuenti possono pagare gli importi oggetto di controversia, decurtati degli interessi di mora e delle eventuali sanzioni.

Nel caso in cui la controversia sia relativa nello specifico agli interessi o alle sanzioni, è possibile ottenere uno sconto sul dovuto del 40%.

In entrambi i casi il dovuto è calcolato al netto di eventuali pagamenti in merito già effettuati, anche in seguito alla cosiddetta rottamazione dei ruoli.

Per quanto riguarda le tempistiche per la presentazione della domanda, il termine è previsto per il prossimo 2 ottobre, data entro la quale dovrà essere presentata la domanda di cessazione della controversia e dovranno essere pagate le relative somme.

La presentazione della domanda può avvenire tramite tre modalità:

·  in autonomia per i contribuenti abilitati ai servi online del sito dell’Agenzia delle Entrate

·  tramite un intermediario abilitato

·  presso le sedi territoriali dell’Agenzia

Gli importi dovuti dovranno essere saldati in un’unica soluzione per le cifre fino a 2.000 euro, mentre per gli importi superiori è possibile chiedere una rateazione in due o tre scadenze.

Il modello necessario per la domanda è già disponibile sul sito dell’Agenzia; ricordiamo infine che è necessario presentare una domanda distinta per ogni singola pratica.

In caso di dubbi in merito consigliamo di rivolgersi ad un commercialista o alle sedi dell’Agenzia delle Entrate per ulteriori chiarimenti.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
Modularità contributiva per i Cdl

del 15/09/2010

Gli iscritti alla cassa di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro (Enpacl) possono ora...

Prorogata la chiusura delle partite Iva inattive

Dott. Fabrizio Ferrari del 17/01/2012

Per la chiusura delle partite Iva inattive è prevista una mini-proroga di sei mesi.Con il decreto «m...