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Assegno mantenimento figli: i dubbi più comuni sui figli maggiorenni

del 21/07/2017

Assegno mantenimento figli: i dubbi più comuni sui figli maggiorenni

Nell’articolo che segue rispondiamo ad alcuni dei dubbi più comuni in merito all’assegno mantenimento figli in caso di separazione dei genitori.

Assegno mantenimento figli: la maggiore età non conta

In primo luogo rispondiamo al dubbio più comune sul mantenimento e cioè se i figli abbiamo diritto all’assegno anche dopo il raggiungimento della maggiore età. Diventare maggiorenne non implica di per sé la possibilità di mantenersi in autonomia e di conseguenza i figli avranno diritto all’assegno fino al raggiungimento dell’autonomia dal genitore. In caso di età elevata del figlio sono stati sollevati dubbi sulla legittimità della richiesta di mantenimento, ma spetta al giudice valutare caso per caso in base alle effettive possibilità del figlio. Casi di questo tipo vanno però analizzati nello specifico, e non mancano infatti decisioni contrastanti in merito al mantenimento di figli ormai adulti.

Diverso è invece il caso dei figli disabili impossibilitati a svolgere un’attività lavorativa; in questo caso l’assegno è sempre dovuto, a prescindere dall’età del figlio, che in linea del tutto teorica, potrebbe richiedere il pagamento dell’assegno senza limiti di età.

Assegno mantenimento figli: chi lo riceve?

Un altro dubbio sull’assegno mantenimento figli per i maggiorenni riguardala possibilità per il figlio di ricevere direttamente l’assegno da parte del genitore. Nessuna legge impedisce che sia il figlio, se maggiorenne, a ricevere l’assegno, ma in questo caso è necessario che il figlio effettui una richiesta esplicita al giudice; non è quindi automatico che sia il figlio a ricevere le somme, nemmeno se esplicitamente previste per le sue necessità. In caso di mancanza di richiesta sarà comunque l’altro genitore a ricevere l’assegno, anche in presenza di un solo figlio.

Infine un ultimo dubbio: cosa accade nel caso in cui un figlio perda il lavoro e non sia più in grado di mantenersi? In questo caso il figlio non avrebbe più diritto all’assegno, in quanto almeno in passato è stato in grado di provvedere a sé stesso in autonomia. Tuttavia è possibile richiedere la valutazione di casi specifici, dove ad esempio la condizione di indigenza sia tale da non permettere nemmeno il sostentamento.

Per altri dubbi in merito a casi specifici, consigliamo di rivolgersi ad un avvocato specializzato in materia di famiglie divorzi, in quanto la legittimità o meno della richiesta di assegno è influenzata da numerosi parametri, non sempre riconducibili a casi generali.

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