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Abuso edilizio: no alla prescrizione degli illeciti

del 17/07/2017

Abuso edilizio: no alla prescrizione degli illeciti

Scopriamo un aspetto poco conosciuto in merito al reato di abuso edilizio: i tempi di prescrizione in assenza di un condono.

Abuso edilizio: una definizione

Prima di affrontare la questione dei termini di prescrizione per gli abusi nelle costruzioni, una premessa in merito a cosa si intende con questa definizione. Secondo il codice penale in vigore, si definisce abuso un intervento effettuato senza rispettare le vigenti normative edilizie. L’abuso può quindi riguardare la mancata richiesta delle autorizzazioni per l’intervento specifico, compreso il cambio della destinazione d’uso per fabbricati già esistenti e regolarmente costruiti o le costruzioni su terreni non definiti come edificabili dal piano regolatore comunale. 

Abuso edilizio: esiste la prescrizione?

Quando si tratta di abuso edilizio non è corretto parlare di prescrizione, poiché questo tipo di illecito non si prescrive nel corso degli anni. Una recente sentenza (n° 1386/17) emessa dal Consiglio di Stato ha ribadito il concetto dell’assenza di prescrizione, che non può essere concessa nemmeno in caso di passaggio di proprietà dell’edificio o del terreno sul quale è stato compiuto l’abuso.

Nello specifico il Consiglio di Stato è stato chiamato a giudicare una sentenza emessa dal TAR del Lazio, che ordinava la demolizione di un impianto più volte ritenuto illegittimo da un’amministrazione comunale. I reiterati inviti alla demolizione non erano stati ascoltati dal proprietario. L’opera specifica era stata realizzata più di dieci anni fa e per questo motivo il proprietario riteneva che la richiesta di demolizione non fosse più legittima; ipotesi smentita però dalla nuova sentenza, che ha ribadito la necessità di demolizione così come richiesta dal comune.

La sentenza è utile per ribadire il concetto della non prescrivibilità degli illeciti edilizi, per i quali esistono quindi due sole alternative: la demolizione o, in casi specifici, il condono. Un illecito infatti non è più ritenuto tale sono in seguito all’adesione ad un condono edilizio, che può quindi riguardare ogni tipo di illecito in campo costruttivo, anche se risalente a diversi anni prima.

In linea teorica quindi, i comuni o più in generale le pubbliche amministrazioni, possono richiedere la demolizione ed il ripristino dei luoghi oggetti di abuso a prescindere dalla data di compimento dello stesso. Ne consegue che possono essere chiamate a rispondere dell’abuso anche persone estranee al compimento dell’illecito stesso, come potrebbe avvenire ad esempio in caso di acquisto di una proprietà immobiliare oggetto di abuso.

In caso di dubbio sulla correttezza della realizzazione di un immobile, consigliamo sempre di rivolgersi ad un professionista specializzato o ad un avvocato per conoscere le ipotetiche implicazioni legali del caso specifico.

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