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Nuovi voucher lavoro: come funzionano PrestO e libretto famiglia

del 13/06/2017

Nuovi voucher lavoro: come funzionano PrestO e libretto famiglia

Dopo essere stati aboliti poco tempo fa, ecco i nuovi voucher lavoro, che con modalità diverse rispetto a quanto fatto in precedenza hanno l’obiettivo di far emergere dal sommerso le prestazioni lavorative occasionali. Scopriamo le due nuove formule.

Nuovi voucher lavoro: il contratto PrestO

PrestO è il contratto per le prestazioni occasionali pensato per le aziende. Si tratta di un vero e proprio contratto di lavoro, diverso quindi dai precedenti voucher, che prevede per il collaboratore il diritto ai benefici previsti dal contratto di riferimento, come trattamento di fine rapporto, periodi di riposo e di ferie. PrestO è utilizzabile solo dalle imprese con meno di cinque dipendenti e che non operano in settori definiti a rischio, come ad esempio quello edile o nella lavorazione di merci pericolose.

La retribuzione oraria lorda prevista è pari a 12,50 euro, alla quale vanno sottratte le trattenute per la gestione separata INPS e i contributi Inail. Il netto che il lavoratore riceve è quindi pari a 9 euro all’ora.

PrestO non può essere invece utilizzato dalle famiglie e dai progetti speciali degli enti, per i quali è stato messo a punto il contratto seguente.

Nuovi voucher lavoro: il libretto famiglia

Il libretto di famiglia è invece la tipologia dei nuovi voucher lavoro pensata per le prestazioni che riguardano i lavori a favore delle famiglie, anche per quanto concerne la cura e l’assistenza. Questa tipologia di voucher può però essere adottata anche dagli enti pubblici, ad esempio per i lavori che fanno riferimento a progetti speciali, come quelli a favore dell’inserimento lavorativo dei disabili.

Il libretto di famiglia prevede il pagamento di una cifra pari a dieci euro all’ora. Come avveniva per i voucher precedenti, il libretto è acquistabile presso gli uffici postali ed online. Il libretto si compone di una serie di buoni da dieci euro e può essere usato sia per i lavori di assistenza, come le pulizie o il baby sitting, sia per lavori di piccola entità che riguardano la manutenzione delle abitazioni, come i lavori in giardino. Questa forma di retribuzione è utilizzabile inoltre per le lezioni private.

I buoni sono tracciabili in modo da poter verificare l’ammontare delle prestazioni per ogni lavoratore e verso il committente. È infatti previsto un tetto annuo di 2.500 per le prestazioni a favore di un unico committente, fino ad un massimo di 5.000 euro per ogni lavoratore e una cifra pari per le prestazioni pagate da ogni committente.

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