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Casa: è truffa dichiarare una classe energetica falsa

del 23/05/2017

Casa: è truffa dichiarare una classe energetica falsa

Scopriamo cosa accade nel caso in cui, durante l’acquisto di un immobile, ci si imbatta in una classe energetica falsa e quali sono le responsabilità del venditore in questo caso.

Classe energetica falsa: attenzione alle truffe

La necessità di presentazione dell’APE, cioè del certificato che attesta i consumi energetici di un edificio, ha fatto registrare alcuni casi di errore e di certificazioni non corrispondenti al vero. È bene precisare che i casi di non corrispondenza al vero non rappresentano certo la maggioranza e che per la certificazione è sempre consigliato rivolgersi solo a tecnici preparati e professionali, prestando attenzione alle offerte eccessivamente scontate.

Alla luce di una recente sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n°16644/2017), l’APE assume una rilevanza non solo indicativa, ma viene considerata in misura ancora maggiore come un parametro fondamentale nella compravendita di un immobile. Infatti la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi sull’acquisto di un immobile, presentato con una certificazione APE più vantaggiosa rispetto ai consumi energetici reali. Di conseguenza il prezzo applicato è stato superiore rispetto al valore reale dell’immobile, con la conseguenza di una truffa ai danni dell’acquirente, che credeva di aver acquistato un edificio di valore maggiore.  

Anche il venditore è responsabile per la classe energetica falsa

In presenza di una classe energetica falsa la responsabilità della dichiarazione non veritiera è certamente del tecnico che ha sottoscritto l’APE. Tuttavia anche il proprietario dell’immobile è ritenuto responsabile, in quanto la non corrispondenza non può sfuggire a chi possiede l’immobile, soprattutto in caso di gravi discrepanze. Nel caso specifico il contratto di vendita è stato quindi ritenuto nullo: in linea più generale possiamo ipotizzare che il medesimo principio possa essere applicato anche in casi simili.

La Cassazione ha stabilito che l’affidamento dell’incarico a un professionista non solleva il proprietario dalle responsabilità del caso; di conseguenza la scelta di un tecnico professionale ed affidabile assume ancora maggiore valore, a meno che ovviamente la falsa dichiarazione del venditore non avvenga in maniera volontaria e costituisca quindi unatruffaa tutti gli effetti.

In caso di non corrispondenza per un errore o comunque per motivi non dipendenti dal venditore i rischi non sono però minori. Infatti l’acquirente potrebbe lamentare un vizio dell’immobile, che nei casi più gravi può comportare anche l’annullamento dell’atto di compravendita o portare ad una richiesta di risarcimento del danno subito.

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