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Efficienza energetica: le nuove prescrizioni Ue

del 08/07/2010

Efficienza energetica: le nuove prescrizioni Ue


A partire dal 2012 la nuova Direttiva sostituirà l’attuale direttiva 2002/91/CE
conosciuta da tutti i professionisti che lavorano nel campo delle costruzioni ed i cambiamenti saranno significativi soprattutto per la qualità finale dei manufatti architettonici. La Commissione Europea ha previsto che entro il 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere edifici ad energia quasi zero, introducendo un obbligo di qualità diffusa; la progettazione sostenibile non sarà più solo una pratica virtuosa condotta da una nicchia di progettisti, ma dovrà essere presente nelle case di tutti.


Il ruolo di apripista spetterà alle Amministrazioni Pubbliche che, essendo considerate dalla normativa nazionale ed internazionale un esempio per il settore privato, dovranno costruire solo edifici ad energia quasi zero già a partire dal 31 dicembre 2018.

L’aumento di qualità pone però un problema in un mercato già profondamente in crisi: la necessità di garantire costi sostenibili per l’acquirente finale. Proprio a questo scopo la Direttiva prevede un quadro metodologico comparativo che, con un approccio innovativo, fornirà indicazioni su come calcolare i livelli ottimali di prestazione energetica minima degli edifici e dei componenti edilizi, in base ai costi sostenuti.

Per agevolare il processo di avvicinamento alla progettazione sostenibile, la Direttiva prevede inoltre una serie di incentivi economici da concordare con i singoli Stati e da rivedere ogni 3 anni ed una campagna di sensibilizzazione ed informazione dei cittadini che vengono chiamati a svolgere un ruolo attivo in questo processo di evoluzione; un esempio in questa direzione è l’introduzione dell’obbligo di segnalare l’indice di prestazione energetica in tutti gli annunci commerciali di compravendita e locazione di immobili.

Pur sollevando, a tratti, dubbi sulla realizzabilità di alcuni punti, la portata della Direttiva 2010/31/EU è tale da obbligare tutti i progettisti a porsi obiettivi ambiziosi e tentare di coinvolgere gli stessi cittadini in un processo virtuoso per arrivare a definire nuovi standard di efficienza energetica.

Alessandra Galbiati, Dott.ssa in Milano

10/07/2010

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