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Abolizione voucher: cosa cambia?

del 28/03/2017

Abolizione voucher: cosa cambia?

Scopriamo, con l’aiuto della guida che segue, cosa cambia alla luce dell’abolizione da parte del governo dei voucher per il pagamento dei lavori saltuari. Ecco tutte le novità per lavoratori e datori di lavoro. 

Abolizione voucher: addio ai buoni di lavoro

Dopo molte polemiche in merito all’uso scorretto dei buoni per il pagamento dei lavori saltuari il Governo ha deciso per la definitiva abolizione voucher. Il decreto legge n° 25 dello scorso 17 marzo ha di fatto abolito questa tipologia di pagamento delle prestazioni lavorative, nonostante in un primo momento si pensasse che essi sarebbero stati piuttosto oggetto di una riforma per disincentivare l’utilizzo non corretto.

Dalla data di entrata in vigore del decreto quindi, i buoni di pagamento non sono più disponibili; tuttavia coloro che avevano già provveduto all’acquisto dei voucher potranno continuare ad utilizzarli per il pagamento dei lavoratori fino al 31 dicembre dell’anno in corso. A partire dal primo gennaio 2018 invece, i buoni non potranno essere più utilizzati in alcun modo, anche se acquistati prima dell’entrata in vigore del decreto di cancellazione.

Cosa cambia per lavoratori e datori di lavoro?

L’abolizione voucher segna un cambiamento notevole peri rapporti di lavoro che fino ad ora erano stati retribuiti tramite questa forma di pagamento. Come abbiamo detto in precedenza, i datori di lavoro che avevano già provveduto ad acquistare i buoni lavoro, potranno continuare ad utilizzarli fino ad esaurimento, entro il 31 dicembre 2017.

Coloro che invece non hanno buoni residui da utilizzare, dovranno trovare forme alternative per la retribuzione dei lavoratori, cercando la forma più opportuna tra quelle a disposizione. La legislazione del lavoro offre diverse opportunità di assunzione, ad esempio quelle con i contratti ad intermittenza o i contratti di somministrazione, ma secondo alcune fonti non è improbabile che i rapporti di lavoro pagati in precedenza con i buoni lavoro possano sfociare in rapporti non regolari e alimentare così il mercato nero del lavoro.

I lavoratori, soprattutto se retribuiti abitualmente con i voucher, dovranno concordare con il datore di lavoro nuove modalità di assunzione e di pagamento, anche se non è difficile pensare che eventuali rapporti di lavoro già in atto possano proseguire senza una regolarizzazione del dipendente.

In caso di dubbio sulla più corretta forma di assunzione, consigliamo di rivolgersi ad un professionista, in attesa che il Governo identifichi forme alternative di assunzione volte a colmare il vuoto normativo venutosi a creare.

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