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Stop alle sigarette alla guida e nuove norme sul fumo

del 16/02/2017

Stop alle sigarette alla guida e nuove norme sul fumo

Il mese di febbraio ha segnato l’effettiva entrata in vigore di una nuova norma derivante da una direttiva europea che prevede il divieto di fumo in auto in presenza di determinate condizioni. Scopriamo quali sono le nuove limitazioni, le pene previste per i trasgressori e le altre nuove norme sul fumo di recente introduzione.

Lo stop al fumo in auto

A partire dallo scorso 2 febbraio, è stato introdotto il divieto di fumo all’interno dei veicoli, sia in marcia sia fermi, se nella vettura sono presenti minori o donne in stato di gravidanza. Se al momento il divieto ha il solo scopo di tutelare i minori e i nascituri dai danni del fumo passivo, non è però escluso che in futuro il divieto possa essere esteso, introducendo quindi il divieto assoluto di fumo all’interno dei veicoli.

Nel caso in cui si venga sorpresi a fumare alla presenza di donne incinte o di minori, le sanzioni variano da un minimo di 25 euro ad un massimo di euro 250. Tuttavia le multe possono essere raddoppiate nel caso di presenza di una donna incinta o di bambini fino ai 12 anni, con una sanzione massima prevista di 500 euro.

Addio ai pacchetti da dieci sigarette

In realtà la norma sul divieto di fumo in auto non è l’unica novità che riguarda i fumatori. Infatti a partire da febbraio anche l’Italia ha recepito la direttiva europea che ha lo scopo di limitare l’utilizzo del tabacco, soprattutto tra i minori. Tra le conseguenze dell’applicazione della direttiva, è presente anche lo stop alla produzione dei pacchetti di sigarette da dieci unità, che spariranno progressivamente dalle tabaccherie italiane. Analogamente, saranno tolti dal commercio anche i pacchetti di tabacco di peso inferiore ai trenta grammi.

Un’ulteriore misura che riguarda direttamente i fumatori è l’estensione delle immagini choc già presenti su tabacchi e derivati, che verranno aumentate di dimensione, andando a coprire almeno il 65% della superficie del pacchetto o della confezione.

Un’ulteriore misura riguarda la vendita di prodotti derivanti dal tabacco aromatizzati, che non potranno più essere commercializzati, in modo da allontanare dal consumo di tabacco le fasce più giovani, potenzialmente attratte da questa tipologia di prodotto.

Inasprite infine le sanzioni per chi venderà tabacchi ai minori, con multe variabili dai 400 ai 3.000 euro, ma che potranno arrivare fino alla revoca della licenza in caso di comportamenti reiterati.

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