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Telefonia: addio al roaming

del 14/02/2017

Telefonia: addio al roaming

Dell’eliminazione del roaming, cioè dei costi legati all’utilizzo dei telefoni cellulari all’estero, si sente parlare da diverso tempo. Il prossimo mese di giugno è stato però annunciato come punto di svolta definitivo nella questione che interessa moltissimi cittadini che per motivi di studio, svago o lavoro si recano fuori dall’Italia. Scopriamo le novità in arrivo.

Addio al roaming da giugno 2017

La data del 15 giugno 2017 segnerà un punto di arrivo per il processo di eliminazione dei costi telefonici di roaming: infatti a partire da quella data telefonare all’interno dell’Unione Europea non avrà costi aggiuntivi rispetto alle chiamate effettuate in Italia, almeno in linea teorica.

Lo stop alle tariffe aggiuntive è stato possibile in seguito ad un accordo che prevede costi inferiori per l’acquisto all’ingrosso del traffico telefonico e dati. I costi ridotti per gli operatori avranno quindi un riflesso diretto sulle tariffe applicate agli utenti.

Entrando nello specifico degli accordi europei, è stato stabilito un prezzo all’ingrosso di 0,0032 euro al minuto per le telefonate e di 0,01 euro per i messaggi di testo. Per quanto riguarda il traffico dati, una delle voci più costose per chi utilizzava il telefono all’estero, i prezzi all’ingrosso sono stati fissati a 7,7 euro a GigaByte, con una differenza notevole rispetto agli attuali 50.

Il prezzo del traffico dati subirà un ulteriore taglio a partire dal 2018, quando il costo applicato sarà di 6 euro per GB, che si ridurranno ulteriormente negli anni successivi, con 4,5 euro/GB nel 2019, 3,5 euro/GB nel 2020, 3 euro/GB nel 2021 fino alla soglia minima di 2,5 euro al GigaByte, previsti per il 2022.

Cosa cambia per gli utenti

Ma cosa cambia davvero per gli utenti delle compagnie telefoniche? In linea teorica a partire dalla metà di giugno chi si recherà in uno stato dell’Unione Europea non vedrà più le sostanziali differenze di tariffazione rispetto al piano attivato in Italia. Tuttavia alcuni costi aggiuntivi potranno continuare ad essere applicati con un prezzo massimo fissato dalla stessa normativa. Nello specifico le chiamate effettuate potranno avere un costo aggiuntivo di 0,05 euro al minuto, mentre per quelle ricevute le compagnie telefoniche non potranno richiedere più di 0,01 euro in più. Per quanto riguarda gli SMS, al prezzo nazionale potrà essere aggiunto 0,02 euro, mentre per il traffico dati la maggiorazione non dovrà essere superiore a 0,05 euro/MB.

Se non si tratta quindi di una definitiva cancellazione delle tariffe incrementate, possiamo però affermare che la riduzione dei costi dovrebbe essere importante, anche se restano da valutare le effettive scelte che verranno effettuate dalle compagnie telefoniche.

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