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Partita IVA: stop alla cessazione di attività

del 10/01/2017

Partita IVA: stop alla cessazione di attività

Fino a poco tempo fa, quando un'attività o un imprenditore cessavano di svolgere la propria professione, era necessario comunicare la chiusura della partita IVA. Scopriamo cos'è cambiato in merito a questo obbligo.

Chiusura automatica per le partite IVA inattive

A partire dallo scorso 3 dicembre, qualsiasi tipo di partita IVA è da intendersi come cessata e non più valida se non sono state compiute operazioni nel corso degli ultimi tre anni. Il provvedimento vale per ogni tipologia di partita IVA, quindi sia per le attività imprenditoriali sia per i singoli professionisti.

In realtà nonostante l'entrata in vigore del provvedimento, mentre scriviamo non sono ancora state rese note dall'Agenzia delle Entrate le modalità di chiusura in automatico della partita IVA. Infatti prima di procedere alla chiusura, l'ente dovrà contattare l'intestatario per comunicare l'intenzione di chiusura. Dopo il contatto, l'intestatario potrà decidere di opporsi alla chiusura, secondo modalità che al momento non sono state comunicate.

Cosa cambia per le partite IVA?

Rispetto a quanto avveniva in passato, la chiusura in automatico delle partite IVA non attive costituisce una semplificazione del processo, in quanto l'intestatario non dovrà fare nulla, a meno di contenziosi sulla chiusura stessa.

Prima dell'entrata in vigore della norma, invece, per la chiusura di una posizione IVA era necessario inoltrare una domanda all'Agenzia delle Entrate che rispondeva con la richiesta di motivare la chiusura. Questo tipo di comunicazione era necessaria per permettere all'Agenzia di accertare se la partita IVA fosse realmente inattiva. Inoltre era necessario inviare una dichiarazione formale di cessazione di attività, la cui mancata presentazione poteva portare ad una sanzione fino a 2.000 euro.

La dichiarazione di cessazione rimane comunque una possibilità per chi intende chiudere una posizione IVA, anche per motivi diversi dal mancato utilizzo della stessa. La presentazione della dichiarazione accelera i tempi di chiusura e può essere fatta quindi in qualsiasi momento, senza cioè attendere che sia l'Agenzia a contattare il titolare per la comunicazione di chiusura per inattività prolungata.

A chi intendesse cessare di utilizzare una partita IVA è quindi consigliato inviare comunque la comunicazione, in modo da evitare qualsiasi tipo di addebito o problematica in merito alla posizione fiscale stessa. 

In caso di dubbi sulle modalità o sull'opportunità di cessazione di una posizione IVA, consigliamo di rivolgersi ad un commercialista, per valutare tutte le opzioni del caso.

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