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Visita privata gratis quando l'attesa è troppa

del 29/12/2016

Visita privata gratis quando l'attesa è troppa

Ricorrere alle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture private è una prassi per coloro che vorrebbero accedere alle prestazioni pubbliche ma non possono farlo per via delle lunghe liste di attesa. Tuttavia esiste la possibilità di ricorrere a prestazioni private con il pagamento del solo ticket. Scopriamo in dettaglio cosa prevede la legge.

Lista di attesa lunga? Gratis nelle strutture private

Il decreto legislativo 124/1998 prevede alcune misure specifiche per quanto riguarda le liste di attesa delle strutture pubbliche, sia per l'erogazione di visite specialistiche sia per quanto concerne gli esami di ogni tipologia. Nello specifico il decreto prevede che le regioni siano tenute a individuare il tempo massimo che può trascorrere dalla prenotazione all'erogazione della prestazione specialistica. 

Inoltre nello stesso decreto è previsto che nel caso in cui i tempi di attesa superino il massimo previsto per la prestazione nella regione, il paziente possa chiedere che la prestazione venga erogata in regime di libera professione o in strutture sanitarie private, senza alcun aggravio per il paziente stesso a parte la spesa prevista per il ticket nelle strutture pubbliche.

In pratica il paziente, di fronte a tempi di attesa superiori ai massimi previsti, può richiedere di essere sottoposto ad esami o visitato in una struttura privata, anche se i costi previsti per la visita sono diversi rispetto a quelli delle strutture pubbliche.

Diritti non sempre rispettati

La possibilità prevista dal decreto legge citato in precedenza, tuttavia in alcuni casi si scontra con una prassi piuttosto diffusa, cioè quella di istituire liste di attesa bloccate. Nell'impossibilità di accedere alla lista di attesa per la prestazione, non decorrono nemmeno i tempi dell'attesa stessa e di fatto il cittadino si trova escluso dalla possibilità di accesso alla struttura privata.

Un'altra delle misure che non viene sempre rispettata è la comunicazione degli stessi tempi massimi di attesa, spesso conosciuti agli stessi pazienti che richiedono l'erogazione della prestazione sanitaria.

Ricordiamo infine che in caso di superamento dei limiti temporali previsti per la prestazione, il paziente può effettuare una richiesta scritta alla ASL di competenza, nella quale richiede l'erogazione della prestazione in regime di libera professione o in ambito ospedaliero privato, qualora anche l'erogazione in libera professione non sia disponibile nei tempi previsti.

In caso di non accettazione delle domande o di problematiche relative al caso, consigliamo di rivolgersi ad un legale o ad un'associazione per la tutela dei consumatori.

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