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Fisco: come funziona la sanatoria per multe e bolli non pagati

del 13/12/2016

Fisco: come funziona la sanatoria per multe e bolli non pagati

Anche le sanzioni non pagate ed i bolli rientrano tra i debiti che è possibile non pagare grazie alla sanatoria contenuta nel decreto fiscale di recente approvazione. Scopriamo in quali casi e con quali modalità è possibile non pagare questa tipologia di debito con il fisco.

Riduzione degli importi dovuti per le sanzioni e per i bolli

Quando si parla di sanatoria in riferimento a multe e bolli, è bene precisare che essa non consiste in un annullamento per intero delle cifre dovute, ma in una riduzione. Nello specifico, per quanto riguarda le multe non pagate, il contribuente viene sollevato dal pagamento degli interessi e delle relative maggiorazioni. Sono invece da pagare gli importi relativi alla sanzione e ad eventuali sanzioni accessorie. 

Per quanto riguarda i bolli arretrati invece, la cosiddetta sanatoria riguarda le sanzioni e gli interessi accumulati, ma non l'importo inizialmente dovuto, che dovrà quindi essere versato per intero.

Quali multe e bolli sono sanabili?

Il provvedimento non riguarda però tutti gli importi dovuti per bolli e sanzioni per infrazioni al codice della strada. Infatti sono compresi nella possibilità di sanatoria solo gli importi per i quali è già stata avviata una procedura di riscossione entro il 2016. Ciò non significa però che sono inclusi solo quelli per i quali il contribuente ha già ricevuto una notifica; in alcuni casi infatti l'inizio della procedura di riscossione potrebbe non portare ad un'effettiva notifica entro il prossimo 31 dicembre. In questo caso il contribuente verrà comunque informato tramite una comunicazione inviata a mezzo posta ordinaria, per poter procedere all'eventuale richiesta di inclusione nella sanatoria.

È bene precisare che l'inclusione nella sanatoria non avviene infatti in automatico, ma è il contribuente stesso a dover inviare una specifica richiesta tramite i moduli già predisposti da Equitalia (scaricabili dal sito o ritirabili presso una delle sedi territoriali). Il contribuente che vuole sanare la propria posizione nei confronti dell'ente dei riscossione, ha tempo fino al 31 marzo 2017 per inoltrare la domanda. Una volta analizzata la richiesta, è l'ente di riscossione stesso ad inviare un piano di rientro, con un numero massimo di rate previste pari a cinque. La suddivisione delle rate verrà calcolata caso per caso, ma in linea di massima circa il 70% degli importi dovrà essere pagato nel 2017, mentre il restante 30% potrà essere calendarizzato per il 2018.

Ricordiamo infine che la sanatoria per il pagamento di bolli e multe rientra nella più ampia campagna di rottamazione delle cartelle esattoriali dello stesso ente di riscossione.

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