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Mantenere figli maggiorenni: quando è un obbligo

del 23/11/2016

Mantenere figli maggiorenni: quando è un obbligo

Cosa avviene ai figli a carico quando i coniugi decidono di separarsi? Analizziamo i caso di un figlio maggiorenne non indipendente, alla luce di quanto emerso da una recente sentenza del tribunale di Milano.

Il caso: chi mantiene il figlio maggiorenne non indipendente in caso di separazione? 

La questione alla quale facciamo riferimento è stata di recente sollevata presso il tribunale civile di Milano, chiamato ad esprimersi in merito alla separazione di due coniugi con un figlio maggiorenne e non indipendente dal punto di vista finanziario. Nel caso specifico era stato chiesto un assegno di mantenimento per il figlio quarantenne che è stato però negato dal tribunale, a causa dell'età del figlio. Nel corso del dibattimento infatti il giudice ha affermato che nonostante la permanenza dell'uomo nella casa dei genitori, l'età imponga di considerarlo come un adulto e non come un figlio, essendo trascorso il tempo necessario al perseguimento di un processo educativo e di formazione.

Figli mantenuti? Sì, ma non per sempre

Il caso della coppia di genitori milanesi, permette di fare alcune considerazioni in merito al mantenimento dei figli maggiorenni. Nella sentenza alla quale abbiamo fatto riferimento il giudice ha sottolineato che gli obblighi dei genitori nei confronti dei figli possono essere intesi come assolti una volta che i figli hanno terminato la propria formazione, cioè quindi al compimento degli studi. Nel caso specifico il giudice ha inoltre affermato che oltre la soglia dei 34 anni di età, un figlio possa smettere di essere considerato tale per quanto riguarda gli obblighi dei genitori nei suoi confronti e vada quindi considerato come un adulto. Per tanto ne consegue che un adulto non dovrebbe pretendere che siano i genitori ad occuparsi del suo mantenimento. Vicende simili erano già state portate all'attenzione dei giudici, come dimostrano alcune sentenze della Corte di Cassazione con sentenze dagli esiti assimilabili a quanto deciso dal tribunale citato.

Come specificato anche dal tribunale lombardo, nel caso in cui un figlio sia mantenuto dai genitori oltre un limite di tempo congruo, il suo comportamento è identificabile come una sorta di parassitismo nei confronti dei genitori, che non ne giustifica quindi gli obblighi di mantenimento.

La soglia di età dei 34 anni, citata dal giudice, è stata identificata grazie ad un raffronto con le statistiche nazionali ed europee sull’età di distacco dei figli maggiorenni dalle famiglie di origine.

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