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Carta di credito: illecito il prezzo maggiorato

del 17/11/2016

Carta di credito: illecito il prezzo maggiorato

Soprattutto negli anni scorsi era un'esperienza abbastanza comune il pagamento di un prezzo maggiorato a seconda della modalità di pagamento scelta. Questa prassi era applicata soprattutto dalle compagnie aeree e da chi vendeva pacchetti di viaggi online. Il passato è tuttavia d'obbligo, in quanto dal 2014 questa pratica non è più lecita e quindi la sua frequenza è diminuita. Ecco cosa prevede la legge e cosa fare in caso di addebito maggiorato.

Pagamenti con carta di credito: cosa prevede la legge

A partire da giugno 2014 è ritenuta una pratica commerciale scorretta l'applicazione di tariffe diverse a seconda della modalità di pagamento scelta. Questo significa che per gli acquisti online, il prezzo finale deve essere sempre lo stesso, a prescindere dalla modalità di pagamento e dalla tipologia di carta di pagamento. In caso contrario, chi applica un sovrapprezzo per l'acquisto può essere sanzionato dall'Antitrust, che già due anni fa aveva sottolineato la particolare scorrettezza dell'aumento del prezzo che avveniva al termine dell'acquisto.

Negli oltre due anni passati dall'entrata in vigore della norma, la maggioranza dei siti si è adeguata alle norme. Tuttavia esistono ancora casi isolati di applicazione di tariffe aggiuntive. Ecco cosa fare nel caso ci si imbatta in uno di questi siti.

Cosa fare in caso di tariffe supplementari per le carte di credito

Nel caso in cui un consumatore si imbatta in un sito di vendita di un prodotto o di un servizio che richiede una tariffa differenziata a seconda del tipo di pagamento scelto, è possibile segnalare l'applicazione di una pratica commerciale scorretta direttamente all'Antitrust.

Qualora si abbia invece già effettuato l'acquisto è possibile inoltrare una domanda di rimborso del sovrapprezzo pagato per la modalità di acquisto scelta direttamente alla società che ha venduto il servizio. La richiesta può essere effettuata anche se l'acquisto non è avvenuto di recente, a patto che esso sia successivo al 13 giugno 2014, data di entrata in vigore della nuova norma.

Secondo quanto emerso da una ricerca recente, tra le aziende che ancora applicano il sovrapprezzo per il pagamento con carta di credito ci sarebbero anche alcuni dei più noti marchi di vendita di pacchetti vacanza online, che applicherebbero tariffe aggiuntive differenziate in base alla tipologia di strumento di pagamento e al marchio dello stesso. Il sovrapprezzo applicato, infine, è molto variegato, ma per alcuni prodotti sono stati rilevati prezzo maggiorati anche più del 70%, con un incremento di decine di euro per biglietti aerei solo apparentemente “low cost”.

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