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In arrivo la Voluntary-bis

del 04/10/2016

In arrivo la Voluntary-bis

Il successo della prima Voluntary Disclosure, con un gettito prossimo a 4 miliardi, ben superiore alle aspettative, ha portato alla valutazione da parte del Governo di estendere la durata di 12 mesi. Il Ministro Padoan ha recentemente confermato la volontà di un’operazione bis dalla quale si attendono ulteriori 1,5 miliardi di Euro.

La “Collaborazione Volontaria” consente ai contribuenti che detengono illecitamente patrimoni all’estero di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio (quadro RW). Sono, altresì, destinatari di tale procedura i contribuenti non destinatari degli obblighi dichiarativi di monitoraggio fiscale, o che vi abbiano adempiuto correttamente, al fine di regolarizzare le violazioni degli obblighi dichiarativi commesse in materia di imposte sui redditi, imposte sostitutive, Irap e Iva, nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d'imposta.

Voluntary bis: come funziona

La Voluntary-bis che si verrebbe a delineare con le stesse regole, procedure e modelli della precedente, non solo coprirebbe un periodo sino al 30.09.2015 ma potrebbe includere l’annualità 2009, anche se ormai non più accertabile, salvo i casi di raddoppio dei termini.

La valutazione di convenienza dovrà poggiar sul fatto che probabilmente questa potrebbe essere l’ultima occasione per far emergere i capitali esteri, prima dell’esordio dello scambio automatico di informazioni tra autorità fiscali, che avrà luogo dal 2018.

È infatti crescente la tendenza dei rappresentanti di Paesi a fiscalità privilegiata, tra cui di recente Panama, a rendersi disponibili ad aprire i canali informativi; Paesi invece ritenuti ad oggi inaccessibili al Fisco Italiano, hanno abbassato in maniera drastica o azzerato i rendimenti dei capitali, oltre a non dover sottovalutare la difficoltà e il costo del trasferimento e della gestione dei capitali stessi.

Voluntary domestica, cos’è e a cosa serve

Ulteriore finalità di questa riapertura dei termini è volta all’emersione dei capitali interni, la cosiddetta “Voluntary Domestica”, in modo da rendere denaro, ori e preziosi delle “cassette di sicurezza” riutilizzabili nell’economia reale, attraverso il riversamento su di un conto dedicato per il denaro, riducendo così l’utilizzo del contante.

Ci si augura che con tale riapertura, l’Agenzia delle Entrate presti anche una maggiore attenzione al segmento dei High Net Worth Individuals (HNWI, persone fisiche ad alto patrimonio), prevedendo degli accordi preventivi con regole certe e/o un regime premiale per i soggetti disposti a fornire piena trasparenza all’Amministrazione Finanziaria.

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