La cultura finanziaria in Italia è ancora alla portata di pochi.
Il problema dell'ignoranza di molti si riflette inevitabilmente sugli scandali che quotidianamente si ascoltano nei telegiornali.
L'unico rimedio è dato dalla conoscenza delle materie alle quali ci si approccia per poter di fatto essere liberi.
Solo recentemente vi è stata l’ultima inchiesta verso una
delle principali banche, rea di aver avuto comportamenti alquanto strani.
L’Italia è uno dei primi Paesi dell’Unione Europea per sottoscrizione della
MiFID (Markets in Financial Instruments Directive).
Tale protocollo viene firmato dal cliente/risparmiatore prima di sottoscrivere un prodotto finanziario, per attestare il fatto che sta per comprare quel determinato prodotto dopo il consiglio di esperti (consulenti finanziari), che analizzando tutte le caratteristiche del cliente, consigliano quale prodotto finanziario sia più proficuo per il compratore.
Questo sistema virtuoso - la MiFID nata per finalità comunitarie - spesso è stato recepito nel nostro paese “all’italiana”, cioè con il solo scopo di ottemperare a procedure burocratiche.
Il problema del risparmio in Italia è sempre più di
attualità, poiché il risparmiatore medio è spesso lasciato a se stesso, in
balia di una pletora di prodotti finanziari che non sempre sono consoni al suo
stato di rischio assunto.
Per questo motivo, bisogna cercare di divulgare la cultura finanziaria attraverso ogni mezzo disponibile al fine di rendere più consapevole il risparmiatore/investitore e di aumentare lo stato economico sia del singolo che, più in generale, della massa.
