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Non solo avvocato: le professioni di chi si laurea in giurisprudenza

del 28/07/2016

Non solo avvocato: le professioni di chi si laurea in giurisprudenza

Esercitare la professione di avvocato è uno degli sbocchi lavorativi più comuni e noti per chi consegue una laurea specialistica o magistrale in giurisprudenza nel nostro paese; tuttavia quella dell'avvocato non è l'unica professione praticabile in seguito a questo tipo di formazione. Scopriamo quali sono le altre professioni esercitabili e il percorso da compiere.

Non solo avvocati: le professioni di magistrato e di notaio

Chi sceglie un percorso formativo in giurisprudenza può decidere di intraprendere la carriera di notaio. Per ottenere l'abilitazione al titolo è necessario svolgere un periodo di praticantato (al pari di quanto avviene per gli avvocati) esclusivamente presso uno studio notarile. L'inizio della pratica è subordinato all'accoglimento della domanda da parte del Consiglio Notarile. In seguito all'approvazione della domanda, il praticante deve compiere un tirocinio di almeno 18 mesi, dei quali almeno 12 devono essere svolti in maniera continuativa. Successivamente al tirocinio, il praticante può accedere al concorso notarile, ma a patto che la pratica termini entro e non oltre 45 giorni dalla pubblicazione del bando di concorso. Il concorso viene effettuato una volta all'anno e si compone di una prova scritta e di una orale. Nel caso di mancato superamento dell'esame, questo può essere ripetuto fino ad un massimo di tre volte, superate le quali accesso alla professione è precluso.

Per accede invece alla magistratura, è necessario che l'aspirante magistrato superi un concorso apposito, al quale possono però accedere solo coloro che sono abilitati all'esercizio della professione di avvocato, anche se non iscritti all'albo. Tuttavia è possibile accedere al concorso anche con il conseguimento di alcuni titoli di studio, come il dottorato in materie giuridiche o una scuola di specializzazione in materie inerenti al diritto.

Professioni giuridiche senza abilitazione

Tuttavia anche coloro che hanno conseguito una laurea in materie giuridiche, ma non hanno proseguito con l'abilitazione, possono esercitare diverse professioni inerenti alla materia. Una delle principali aree di intervento è quella della consulenza alle aziende per l'ambito giuridico, che può essere esercitata senza abilitazione e che può riguardare anche settori molto specifici, come ad esempio quello della tutela dei marchi o del diritto del lavoro. L'attività di esperto può essere svolta anche alle dipendenze di un'azienda. In questo caso è comunque consigliata un'ulteriore specializzazione in un settore specifico, che consentirà di formare una professionalità maggiore e quindi più spendibile nel mondo del mercato del lavoro.

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