Consulenza o Preventivo Gratuito

IVA: cosa prevede la normativa sul pro rata di detrazione

del 14/07/2016

IVA: cosa prevede la normativa sul pro rata di detrazione

Cosa si intende per IVA pro rata e come si effettua il calcolo dell'imposta? Scopriamolo con la guida che segue. 

IVA pro rata: definizione e campi di applicazione

Le imprese o i lavoratori soggetti al pagamento dell'IVA periodica, solitamente sono tenuti a versare la differenza tra l'imposta applicata per i beni o i servizi acquistati e quella calcolata per i beni o i servizi venduti.

Tuttavia questo principio generale non è valido per coloro che utilizzano regimi fiscali particolari che non prevedono la presenza dell'IVA, come stabilito dal DPR 633/72, che elenca tra l'altro le operazioni che possono essere considerate esenti ai fini IVA. In caso di assenza dell'applicabilità dell'IVA questa non può essere portata in detrazione nemmeno se applicata agli acquisti effettuati.

Cosa accade invece quando un'azienda applica l'IVA solo ad alcune operazioni? In questo caso il pagamento dell'IVA avviene secondo una modalità specifica, che viene calcolata secondo la modalità detta appunto pro rata di detrazione.

Secondo lo stesso DPR citato in precedenza (all'art. 19/bis), in questi casi la percentuale di detrazione dell'imposta sul valore aggiunto è determinata dal rapporto tra il totale delle operazioni soggette a detrazione e lo stesso totale più le operazioni esenti, nel corso dell'anno di effettuazione.

Come si calcola l'importo pro rata IVA

Esistono strumenti appositi per il calcolo degli importi pro rata IVA. Tuttavia comprenderne il funzionamento è indispensabile per chi ha la necessità di utilizzare questa tipologia di pagamento dell'imposta.

Innanzitutto è necessario calcolare la percentuale di detraibilità, data dalla somma di tutte le operazioni che godono della detrazione, moltiplicata per cento. Questa stessa somma va inoltre aggiunta alle operazioni esenti.

Il rapporto tra i due numeri (cioè il primo diviso il secondo) darà l'importo pro rata, che deve essere approssimato a tre decimali. Il numero che si ottiene è un valore percentuale che rappresenta la parte detraibile dell'IVA pagata sugli acquisti.

La normativa in vigore prevede che la percentuale di detraibilità vari per ogni anno di imposta, in quanto è presumibile che il rapporto almeno annualmente.

Il calcolo non deve essere invece effettuato per periodi inferiori all'anno nemmeno nel caso in cui i versamenti dell'IVA avvengano periodicamente (ad esempio ogni mese o ogni tre mesi).

Data la complessità della materia si consiglia comunque di rivolgersi ad un professionista per essere certi di non incorrere in errori e nelle conseguenze derivanti da un'errata applicazione della percentuale di IVA detraibile pro rata. 

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
Cassa mutua per colf e badanti

del 07/10/2010

Al via il prossimo 11 ottobre, in coincidenza con la scadenza per il pagamento dei contributi del te...

Mod 770 mensile, oneri doppi

del 10/11/2010

Con la “mensilizzazione” raddoppieranno gli adempimenti. Oltre a una dichiarazione mensile (nella ve...

Detengo un immobile in Francia per uso personale e che non viene quindi locato a terzi. Come devo comportarmi nella redazione del Modello Unico?

Dott.ssa Paola Saldi del 07/05/2012

Il possesso di un immobile all’estero obbliga alla compilazione del modulo RW all’interno del Modell...