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Brexit: cosa cambia in Italia

del 04/07/2016

Brexit: cosa cambia in Italia

L'esito del referendum che ha portato all'uscita dall'Unione Europea da parte del Regno Unito avrà conseguenze non solo per la Gran Bretagna, ma per tutti gli europei. In cosa la Brexit influenzerà la vita in Europa? Scopriamolo.

Brexit: il Regno Unito non è più nell'Unione Europea

Innanzitutto è bene partire da una precisazione: l'uscita dall'Unione Europea, purché certa, non sarà immediata. Questo significa che la UE e la Gran Bretagna dovranno discutere dettagliatamente le fasi della fuoriuscita dall'Unione, compresi i tempi e tutto ciò che riguarda le conseguenze per i cittadini britannici ed europei. Ma cosa cambierà per gli europei e gli italiani in particolare?

Brexit: cosa cambia per gli italiani

Il primo aspetto che è stato considerato dai mezzi di comunicazione è quello economico, che riguarderà direttamente le aziende che esportano o importano prodotti nel Regno Unito. Infatti la fuoriuscita dalla Ue, nonostante la Gran Bretagna non avesse adottato la moneta unica, comporterà la necessità di negoziare le modalità con la quale avvengono gli scambi commerciali, probabilmente elaborando degli accordi specifici che permettano la prosecuzione del libero scambio. Diversamente l'introduzione di tariffe doganali finirebbe per influenzare notevolmente i rapporti commerciali tra gli stati, Italia compresa.

Non analizzeremo in questa sede l'impatto sulla finanza europea, un’altra delle conseguenze che la Brexit porta con sé.

Uno degli aspetti che influenzeranno i cittadini italiani riguarda la possibilità di recarsi nello stato. Infatti la reintroduzione delle frontiere porterebbe con sé l'aumento dei controlli di confine e l'impossibilità di spostarsi nel paese senza il possesso di un passaporto, a meno di diversi accordi con l'Unione Europea.

Ancora più incisive saranno però le conseguenze per gli italiani che vivono, studiano e lavorano nel Regno Unito. Secondo alcune recenti stime, in Gran Bretagna vivono circa 600.000 italiani, dei quali la metà concentrati a Londra. Per loro potrebbero essere previste misure più restrittive di accesso al mondo del lavoro, con la necessità di ottenere un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Anche per gli studenti le conseguenze saranno però importanti; infatti se fino ad ora gli studenti italiani avevano potuto beneficiare degli stessi diritti dei colleghi inglesi, la fuoriuscita della Gran Bretagna dalla UE comporterà la necessità per gli studenti di attenersi alle regole previste per gli extracomunitari, che prevedono norme più restrittive e minori benefici per il diritto allo studio.

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