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Spese deducibili al 100% e altre novità nel ddl sul lavoro autonomo

del 01/07/2016

Spese deducibili al 100% e altre novità nel ddl sul lavoro autonomo

Novità in arrivo per i professionisti: il ddl sul lavoro autonomo ha previsto nuove possibilità di deduzione per le spese professionali e altre importanti novità. Ecco le principali tematiche del ddl.

Ddl sul lavoro autonomo: più possibilità per i professionisti

Il disegno di legge sul lavoro autonomo ha di recente visto l'approvazione da parte delle commissioni del Senato di molti emendamenti che riguardano aspetti che potrebbero contribuire all'aumento della competitività dei professionisti. Il primo punto importante per i professionisti è la nuova possibilità di creare reti, anche temporanee, per partecipare a gare di appalto o all'assegnazione di incarichi. Infatti fino ad ora, in molti casi, il singolo professionista non poteva partecipare a questo tipo di attività, riservate esclusivamente alle imprese.

Un secondo punto non indifferente per molti professionisti riguarda invece il rapporto tra pubblica amministrazione e professionisti; verrà infatti prevista la possibilità di applicare le norme che regolano la tutela delle transazioni commerciali, con la conseguenza tra le altre di tempi più certi nei pagamenti delle prestazioni professionali.

Più spese deducibili dai professionisti

Un altro punto importante del disegno di legge riguarda le deducibilità delle spese sostenute per motivi professionali. Tra queste verrà introdotto la possibilità di portare in deduzione le spese effettuate dal professionista per la formazione, che verranno riconosciute al 100% anche per quanto riguarda i corsi dedicati alla ricollocazione nel modo del lavoro, all'auto imprenditorialità ed in generale per tutto ciò che riguarda l'orientamento professionale, anche di professionisti già formati. Oltre ai costi diretti dei corsi saranno deducibili anche le spese sostenute per gli spostamenti e per il soggiorno nel luogo di formazione, nonostante questo punto fosse stato inizialmente escluso dalla bozza di disegno di legge.

Il ddl ha inoltre preso in considerazione il cosiddetto "smart working", cioè il lavoro svolto con modalità assimilabili al lavoro dipendente ma senza i vincoli di luogo di svolgimento e di orario, che consentono quindi di conciliare le esigenze della vita lavorativa e privata. Nel caso di questa tipologia di lavoro, da distinguere rispetto al telelavoro, cioè al semplice lavoro a distanza, il disegno di legge ha stabilito che il rapporto di lavoro in tutti i suoi aspetti, compreso il numero di ore da svolgere, dovrà attenersi a quanto previsto dal contratto nazionale di riferimento e dall'ordinamento legislativo in generale.

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