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Immobili: come funziona l'autocertificazione dell'agibilità

del 22/06/2016

Immobili: come funziona l'autocertificazione dell'agibilità

A breve potremo dire addio alla necessità di certificare l'agibilità di una casa o di un edificio. Scopriamo come funzionerà la nuova possibilità di autocertificazione.

Autocertificazione per l'agibilità degli immobili

Per il momento la possibilità di autocertificazione dell'agibilità di un immobile è ancora allo stato di ipotesi, ma se venissero confermate le impostazioni date alla modifica, potrebbe trattarsi di uno snellimento burocratico che permetterebbe maggiore semplicità nell'intero settore dell'edilizia.

All'interno del decreto sulla competitività previsto dal Governo infatti, è stato ipotizzato un intervento al testo unico dell'edilizia, che intende semplificare la procedura necessaria per il rilascio del certificato di agibilità. Entrando nel dettaglio, il certificato necessario fino ad ora verrà sostituito dalla segnalazione certificata di agibilità, che prevede appunto l'autocertificazione da parte di chi ha costruito o eseguito lavori sull'edificio.

Nello specifico, secondo la bozza di modifica allo studio (ma che con tutta probabilità verrà approvata senza modifiche sostanziali), il costruttore o chi ha presentato la Scia per i lavori relativi all'immobile, avrà quindici giorni dal termine degli stessi per presentare un certificato di agibilità, autocertificato. Per essere presa in considerazione, la certificazione dovrà essere corredata da alcuni documenti che garantiscono l'effettiva agibilità dell'edificio in questione, come la certificazione da parte del direttore dei lavori, il certificato di collaudo, la dichiarazione di conformità dei lavori eseguiti e l'attestazione di conformità degli impianti presenti secondo le leggi in vigore al momento della presentazione della certificazione stessa.

Gli immobili interessati dall'autocertificazione

Anche se in merito alla semplificazione si tende a parlare di immobili, è bene precisare che l'autocertificazione potrà riguardare molte tipologie di intervento, non solo su edifici interi ma anche su porzioni di essi. Nello specifico l'autocertificazione potrà essere utilizzata per i lavori di costruzione di nuovi edifici, ma anche per le ricostruzioni di edifici preesistenti (sia parziali sia totali). 

In ogni caso l'autocertificazione non potrà riguardare edifici per i quali non sia non siano stati ancora completati o effettuati i lavori necessari per le parti comuni e per le parti strutturali, o ancora dove non sia stata completata l'urbanizzazione primaria.

Come anticipato i tempi di approvazione dell'agibilità si ridurranno notevolmente rispetto a quelli previsti fino ad oggi (che possono raggiungere anche i 60 giorni).

Concludiamo con le sanzioni previste in caso di mancata presentazione della certificazione: le multe potranno essere comprese tra i 77 e i 464 euro.

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