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Qual è il compito dei consulenti agricoli e forestali

del 10/06/2016

Qual è il compito dei consulenti agricoli e forestali

Chi sono i consulenti agricoli e forestali e qual è il loro compito? Come è possibile esercitare questa professione? Scopriamolo con l'aiuto di questa guida.

Chi è un consulente agricolo e forestale

Il consulente agricolo e forestale è una figura professionale che opera solitamente in libera professione, offrendo servizi di consulenza alle imprese del settore agricolo. I campi di possibile intervento di un consulente agricolo e forestale sono moltissimi e coinvolgono tutti gli ambiti di interesse dell'impresa. Infatti l'intervento di un consulente può essere richiesto per singoli aspetti specifici che riguardano le colture o gli allevamenti, ma questa figura è in grado di intervenire anche per tutto ciò che concerne la gestione dell'impresa, inclusi gli aspetti finanziari e burocratici dell'attività. 

Per quanto riguarda la consulenza in ambito forestale, uno dei campi di intervento più tipici è quello relativo al taglio delle aree forestali, con consulenza sia in merito agli aspetti pratici sia per tutto quelle che riguarda permessi e regolamenti locali.

Se in altri paesi il ricorso ad un consulente agricolo e forestale è molto più presente, la sempre maggiore complessità del settore agricolo e forestale ha fatto sì che anche in Italia il ricorso ad un consulente professionale si renda necessario, soprattutto per quanto riguarda permessi e aspetti burocratici, come ad esempio la gestione dei fitofarmaci nelle aziende agricole.

Come si diventa consulenti agricoli e forestali

Non esiste un percorso di studi univoco per esercitare la professione di consulente in ambito forestale e agricolo. Tuttavia di norma il conseguimento del titolo di perito agrario è la strada più consigliata per l'esercizio della professione. Fortemente consigliato è anche il proseguimento degli studi con il conseguimento di una laurea, che in questo caso può affrontare ambiti diversi, come ad esempio quello economico applicato all'agricoltura e all'allevamento, le biotecnologie o ancora la viticoltura o le tecniche forestali.

La notevole differenza tra i possibili percorsi di laurea è indicativa di quanto differenti possano essere le specifiche competenze del consulente, che tuttavia spesso ha le conoscenze specifiche per affrontare diversi ambiti. Al momento non esiste l'abilitazione professionale per l'esercizio dell'attività di consulenza; tuttavia in alcuni ambiti molto specifici, alcune regioni italiane richiedono la frequenza di corsi dedicati, come avviene ad esempio per la somministrazione dei fitofarmaci in alcune regioni.

Diverso è invece il discorso dell'estero, dove in alcuni stati per l'esercizio della professione è necessaria un'abilitazione specifica.

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