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Regolamento edilizio unico: le novità

del 09/05/2016

Regolamento edilizio unico: le novità

Il regolamento edilizio unico è un provvedimento la cui approvazione definitiva è stata attesa per diversi mesi. Punto fondamentale del regolamento è la sua finalità, cioè l'obiettivo di dare un regolamento edilizio unitario a tutti gli ottomila comuni italiani, in modo da evitare le problematiche sorte nel tempo per definizioni diverse ed interpretazioni delle regole nazionali.

Regolamento edilizio unico: la definizione di superficie

L'aspetto che ha suscitato maggiormente interesse fin dalle prime discussioni è la creazione di definizioni univoche per quanto riguarda i termini utilizzati nell'ambito degli interventi edilizi. 

Fondamentale da questo punto di vista è tra gli altri la definizione del concetto di superficie, che con il nuovo regolamento unico assume una definizione unica e non più soggetta a regole locali.

La superficie è stata identificata secondo sei sottocategorie: utile, totale, lorda, complessiva, accessoria e calpestabile. 

La superficie utile è costituita dalla superficie del pavimento dell'edificio, al netto di pilastri, vani e al netto della superficie accessoria.

La superficie totale è stata identificata come la somma di tutte le superfici comprese nel perimetro dell'edificio.

Per superficie lorda si intende invece la somma delle superfici di tutti i piani, escluse le superfici identificate come accessorie. 

La superficie complessiva viene identificata dalla somma della superficie utile, a cui si aggiunge il 60% della superficie accessoria. Quest'ultima è data dalla superficie con carattere di servizio rispetto alla destinazione d'uso dell'edificio. Infine la superficie calpestabile è data dalla somma della superficie utile e della superficie accessoria.

Novità per le dimensioni dei piani e per le regole locali

In attesa di conoscere la stesura definitiva del regolamento per quanto riguarda la dimensione dei piani, è stato deciso che essa non sarà retroattiva e riguarderà quindi solo gli edifici di nuova costruzione. Non cambierà nulla quindi per gli edifici già in costruzione e per i progetti già approvati alla data di entrata in vigore definitiva, anche nel caso in cui le misure individuate siano diverse da quelle previste dal regolamento unico.

Un ultimo aspetto che verrà definitivamente modificato all'entrata in vigore del piano unico è la possibilità per gli enti locali di stabilire regole specifiche per le costruzioni nelle aree di propria competenza; nessuna norma locale potrà infatti essere in contrasto con quanto previsto dal regolamento edilizio unico, che costituisce quindi il testo di riferimento al quale anche gli enti locali dovranno sottostare, a prescindere dalla tipologia di intervento e di edificio interessato.

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