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I Cancelli ad anta scorrevole: normativa e rischi

del 21/01/2013

I Cancelli ad anta scorrevole: normativa e rischi

Il cancello ad anta scorrevole costituisce la migliore soluzione per ingressi molto larghi, evitando lavori di fondazione impegnativi e consentendo una manutenzione ridotta; tuttavia si tratta di opere normativamente complesse i cui rischi in caso di cattiva o irregolare installazione possono essere molto elevati.

Le porte e i cancelli industriali, commerciali e da garage, senza funzioni tagliafuoco o di controllo della propagazione del fumo, sia azionati manualmente che motorizzati, hanno dal luglio 2003 una norma di riferimento.

Tale norma è la EN 13241-1, che è divenuta UNI EN 13241-1 nel giugno del 2004, e specifica i requisiti di sicurezza e prestazionali di porte, cancelli e barriere destinate all'installazione in aree accessibili alle persone e per i quali gli scopi principali sono quelli di offrire un accesso sicuro a merci e veicoli accompagnati o guidati da persone, in complessi industriali, commerciali o residenziali.

La conformità alla norma succitata conferisce al produttore la presunzione di conformità alla direttiva 89/106 “Prodotti da costruzione”, oltre che, nel solo caso in cui sia presente una motorizzazione, alle direttive 98/37 (Direttiva macchine) e 89/336 (Direttiva compatibilità elettromagnetica), e costituisce pertanto un obbligo per tutti i fabbricanti di tali prodotti.

La conformità alla Direttiva “Prodotti da costruzione” garantisce che la porta o il cancello abbia un utilizzo “sicuro”, ovvero che non arrechi danno all’utilizzatore, all’edificio in cui è inserito e alle persone o cose che sono nelle immediate vicinanze.

La conformità garantisce infatti che siano rispettati una serie di requisiti considerati essenziali per la sicurezza, nonché necessari affinché il prodotto possa essere immesso sul mercato.

Tali requisiti sono riportatati all’interno della direttiva riferiti alla struttura (“opera”), in cui il prodotto va installato.

La direttiva, infatti, anche se chiamata “Prodotti da costruzione”, esamina l’opera nel suo complesso, e per questo richiede il rispetto delle seguenti formulazioni:

 -  resistenza meccanica e stabilità,

-   sicurezza in caso d’incendio,

-   igiene, salute ed ambiente,

-   sicurezza in uso,

-   protezione contro il rumore,

-   risparmio energetico e ritenzione del calore.

 Da tali requisiti essenziali indirizzati alle opere, vengono derivate le necessarie caratteristiche che i prodotti devono presentare per essere idonei per l’impiego previsto.

Il collegamento tra i requisiti essenziali delle opere e le specificazioni tecniche dei prodotti avviene in un allegato della norma, l’allegato ZA, che li elenca :

 - resistenza meccanica;

- tenuta all'acqua;

- rilascio di sostanze pericolose;

- resistenza al carico del vento;

- resistenza termica;

- permeabilità all'aria;

- durabilità della tenuta all'acqua

- resistenza termica e permeabilità all'aria;

- apertura sicura;

- forze di manovra.

Con riferimento ai requisiti sopra elencati, in particolare s’intende per “apertura sicura” come debba essere eliminato il rischio di caduta delle porte a movimento verticale e di deragliamento di quelle a movimento orizzontale (Norme di riferimento: UNI EN 12604 - UNI EN 12605).

L’allegato ZA precisa la procedura per l’attestazione della conformità CE, ovvero il modo in cui deve operare un fabbricante che gli consentirà di immettere legalmente sul mercato dell’intera area economica europea i propri prodotti.

La norma di prodotto EN 13241-1 si applica a tutti i tipi di porte, sia manuali che motorizzate, usate per il passaggio di persone e veicoli in ambienti industriali, commerciali e residenziali.

Per quanto riguarda i cancelli scorrevoli, sono escluse le sole porte pedonali manuali a movimentazione orizzontale con anta inferiore a 6,25 m².

L’entrata in vigore della norma di prodotto UNI EN 13241-1 nel maggio del 2005 ha permesso l’effettiva applicazione della direttiva “Prodotti da Costruzione” e conseguentemente della marcatura CE per le chiusure oggetto della norma di prodotto.

Le chiusure manuali costruite dopo l’entrata in vigore della norma suddetta devono quindi disporre della Dichiarazione di Conformità - a firma del costruttore - e la marcatura CE.

Le norme da indicare nella dichiarazione di conformità sono le già citate UNI EN 13241-1 e (relativamente alla costruzione meccanica della chiusura) UNI EN 12604 e UNI EN 12605.

Come detto avanti la normativa definisce “sicuro” il cancello nel momento in cui lo stesso non possa arrecare danno all’utilizzatore, all’edificio in cui è inserito e alle persone o cose che sono nelle immediate vicinanze.

I cancelli manuali, anche se privi di motorizzazione, sono anch’essi sovente causa di infortuni anche gravi.

Poiché la movimentazione del cancello è diretta conseguenza dell’azione della persona che lo movimenta, il rischio di schiacciamento o di cesoiamento è legato quasi esclusivamente a disattenzione o inesperienza.

Il pericolo più importante deriva dalla possibilità di fuoriuscita del cancello dalla guida a terra (deragliamento) e della sua caduta, con conseguente investimento della persona; le conseguenze sono più o meno gravi in relazione sia alla pesantezza del cancello sia alla robustezza o fragilità della persona.

Tale rischio, particolarmente rilevante nei cancelli scorrevoli, è eliminabile adottando semplici ma importanti precauzioni:

1) sulla guida di scorrimento deve essere installato un blocco (fondocorsa) di fine escursione sia sul lato di apertura che di chiusura del cancello;

2) su entrambe le colonne fisse del cancello deve essere installata una guida sagomata ad “L” in grado di contenere eventuali oscillazioni del cancello stesso;

3) davanti alle ruote su cui scorre il cancello deve essere presente un dispositivo “scansapiedi” che serva a spostare eventuali ostacoli che potrebbero causare la fuoriuscita del cancello dalla guida a terra.

A prescindere da quanto eventualmente previsto dalla norma, per una buona installazione devono essere tenute in considerazione alcune precauzioni basate sull’analisi delle condizioni di utilizzo e il lavoro deve essere eseguito a regola d’arte.

Fondamentale per garantire la corretta funzionalità e sicurezza d’uso del cancello nel tempo è inoltre la manutenzione (ordinaria programmata, eventualmente straordinaria) degli organi in movimento, della guida a terra e dei fondocorsa, intesa anche come verifica dell’integrità strutturale degli organi fissi.

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