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Divorzio: il giudice impone la terapia di coppia per i figli

del 06/05/2016

Divorzio: il giudice impone la terapia di coppia per i figli

Dopo un divorzio o una separazione i più piccoli della famiglia subiscono talvolta le decisioni e i conflitti che intercorrono tra i genitori. Come può intervenire il giudice in questo caso? Quando può essere consigliato un percorso terapeutico di coppia?

Terapia di coppia per gli ex coniugi: il parere della Cassazione

In alcuni casi i giudici dispongono che i coniugi o il nucleo famigliare siano seguiti da un terapeuta, per non far mancare ai figli, soprattutto se minori, la continuità del sostegno di entrambe i genitori. La scelta non è nuova, ed è presente in diverse cause di separazione e di divorzio, soprattutto nei casi dove è stato appurato che i rapporti tra i genitori potessero essere talmente deteriorati da compromettere la serenità dei figli. La questione tuttavia non è esente da polemiche, in quanto in alcuni casi l'obbligo di affrontare un percorso di terapia può essere visto come un invasione della sfera personale da parte del giudice. Di questo parere è ad esempio la Corte di Cassazione, che in una sentenza dello scorso anno (13506/2015) aveva stabilito che tale decisione ostacolava la libertà personale di uno dei coniugi e la libertà della famiglia in genere.

Ex-coniugi in terapia per i figli: favorevole il Tribunale di Roma

Di parere opposto si è dimostrato invece il Tribunale di Roma, che nella sentenza 25777/2015 ha ribadito la legittimità di questa decisione. in particolare il tribunale romano ha affermato che l'obbligo di seguire un percorso terapeutico di coppia non limiti la libertà personale degli appartenenti alla famiglia, ma sia piuttosto necessario per tutelare la serenità dei figli. Secondo il tribunale la terapia non andrebbe quindi letta come necessaria per i genitori, ma come uno strumento in grado di garantire maggiore serenità ai figli dopo la separazione e il divorzio. 

Nel caso specifico il giudice si è pronunciato sulla vicenda di una coppia divorziata con figli, per i quali è stata valutata l'opportunità dell'affido condiviso. Nonostante il padre si fosse risposato e avesse un'altra famiglia infatti, il giudice ha deciso che per il bene dei figli fosse necessario che questi fossero affidati anche al padre. Tuttavia il rapporto conflittuale tra ex coniugi avrebbe reso necessario l'intervento di un terapeuta, in modo da aiutare la coppia a superare le criticità che non permettevano un rapporto sereno, sia tra ex coniugi, sia nei confronti dei figli.

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