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Interposizione fittizia: definizione e reato

del 15/04/2016

Interposizione fittizia: definizione e reato

Scopriamo cosa si intende per interposizione fittizia e quando questa azione comporta un reato; la differenza rispetto all'interposizione reale.

Interposizione fittizia: la definizione

Secondo l'utilizzo giuridico dei termini, l'interposizione fittizia di una persona avviene quando un soggetto assume un ruolo sostanziale in un accordo o in un contratto, al posto di una seconda persona, che rappresenta invece realmente il ruolo ricoperto in maniera fittizia dal primo soggetto. È la prassi che nel linguaggio comune viene talvolta identificata come pratica del "prestanome".

Facciamo un esempio per semplificare il concetto: il signor Rossi decide di acquistare un immobile ma non vuole che questo risulti a suo carico per ragioni di tipo fiscale. Chiede quindi al signor Verdi di assumerne l'intestazione a seguito di un compenso, pur restandone l'effettivo proprietario e utilizzatore.

Il reato di interposizione fittizia

L'interposizione di persona non rappresenta di per sé un reato punibile. Tuttavia questa procedura è ascrivibile a reato quando essa viene effettuata per motivi illeciti, come ad esempio l'evasione del fisco nel caso ipotizzato nel paragrafo precedente. Sono tuttavia moltissimi i casi in cui si può configurare un reato di interposta persona; si consideri tra l'altro che l'interposta persona è vietata anche nel caso in cui ad esercitarla siano i genitori per quanto riguarda beni spettanti ad un figlio minorenne o anche se compiuta all'interno del nucleo famigliare.

La differenza tra l'interposizione fittizia e l'interposizione reale, non riguarda i fini dell'azione ma la modalità con cui questa viene svolta. Infatti nel caso dell'interposizione reale, il secondo soggetto assume effettivamente il ruolo o i diritti del primo soggetto, ma in questo caso vi è un obbligo di passaggio di questi al primo soggetto o a una terza persona. La possibilità che l'interposizione costituisca un reato è elevata anche in questo caso. Si pensi ad esempio all'intestazione di un'azienda da parte di una persona a nome di un'altra, con l'accordo di trasferire gli utili al primo soggetto. È il tipico caso del "prestanome", dove la seconda persona agisce in tutto  e per tutto come se si trattasse effettivamente di un proprio interesse, pur agendo per conto di un altro.

Per quanto riguarda la gravità del reato, la punibilità dell'interposizione dipende dalle finalità con le quali viene compiuta. Di conseguenza anche le pene previste possono variare notevolmente, e per la molteplicità dei casi, non è quindi possibile in questa sede approfondirne le conseguenze sul piano penale. 

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