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Lavoro: tassazione agevolata sui premi di produttività 2016

del 08/04/2016

Lavoro: tassazione agevolata sui premi di produttività 2016

Nei giorni scorsi sono stati definiti i criteri per l'applicazione della tassazione agevolata sui premi relativi alla produttività lavorativa. Scopriamo cosa prevede questa possibilità, reintrodotta nella legge di stabilità 2016.

Gli importi soggetti a tassazione agevolata

Partiamo con il definire le caratteristiche che devono avere i premi legati alla produttività. In primo luogo è richiesto che le somme per le quali si vuole usufruire della tassazione agevolata siano di importo variabile e non quindi stabilite in misura sempre uguale. Il secondo parametro necessario per usufruire dell'agevolazione deriva dalla tipologia dei premi, che dovranno essere connessi ad aumenti di produttività, alla redditività del lavoro, all'efficienza o comunque basati su parametri misurabili.

Per quanto riguarda il reddito di chi percepisce il premio, è stata innalzata la soglia reddituale rispetto a misure simili previste negli anni scorsi. Infatti potranno usufruire della tassazione agevolata tutti coloro che percepiscono un reddito annuo fino a 50.000 euro. È stata stabilita anche la soglia massima del premio; potranno accedere alle agevolazioni i premi fino a 2.000 euro, elevabili fino a 2.500 euro nel caso in cui il premio di produzione sia corrisposto in aziende dove i lavoratori partecipano attivamente all'organizzazione e alla gestione aziendale.

I nuovi premi aziendali: i servizi per il welfare per lavoratori e famigliari

Oltre all'applicazione della tassazione agevolata, il decreto prevede anche la possibilità per il datore di lavoro di erogare premi non in denaro. In particolare è prevista la possibilità di elargire premi aziendali che corrispondano ad un valore nominale chiaramente identificabile e legati a progetti di welfare aziendale. In questo caso i premi dovranno avere le seguenti caratteristiche:

  • Non potranno essere convertiti in denaro
  • Dovranno essere nominali e non cedibili a terzi
  • Dovranno essere legati ad una prestazione, un bene o un servizio unico
  • Essere riconducibili ad un aspetto del welfare e cioè poter esser utilizzati per divertimento, formazione, assistenza sanitaria o assistenza sociale 

Nel caso in cui il premio aziendale venga erogato tramite i servizi per il welfare, il valore corrispondente al servizio o al bene non verrà conteggiato nei redditi soggetti a imposta.

I servizi per il welfare aziendale potranno infine essere rivolti sia direttamente al lavoratore, sia ad un famigliare o a una categoria specifica, come ad esempio gli anziani, i bambini o le persone che necessitano di assistenza sanitaria.

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