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Nuovo codice degli appalti: le novità 2016 per i professionisti

del 18/03/2016

Nuovo codice degli appalti: le novità 2016 per i professionisti

Il nuovo codice degli appalti sta destando molto dibattito tra chi, come gli architetti, verrà coinvolto direttamente dalle modifiche. Scopriamo quali sono le più significative e controverse tra quelle che verranno discusse dalle commissioni parlamentari.

I servizi di progettazione e i progettisti: i grandi assenti dal codice?

Partiamo da un punto che ha suscitato molte perplessità tra gli addetti al settore e cioè la mancanza dei servizi di progettazione all'interno del codice stesso. Secondo quanto segnalato dalla versione del testo in discussione mancherebbe infatti una sezione specifica dedicata ai servizi di progettazione, che vengono invece inclusi in generale insieme agli altri servizi.

Un altro grande assente dal codice di progettazione è la figura del progettista, almeno per quanto riguarda l'ambito specifico delle gare di progettazione. Infatti per queste ultime non è più prevista la clausola che esentava i piccoli progettisti dalla presentazione di una cauzione. La cauzione, reintrodotta in misura pari al 2%, dovrà quindi essere versata anche da queste figure professionali, ma rischierebbe di escludere chi non ha grandi disponibilità economiche dai lavori più importanti.

La concorrenza e l'accesso alle gare di appalto

Un altro capitolo importante del nuovo codice degli appalti riguarda la questione della concorrenza. Secondo il nuovo codice infatti il tetto massimo per la trattativa privata è stato innalzato a 150.000 euro, con una riduzione del numero di soggetti da interpellare (passa no da un minimo di 5 a tre). Secondo alcuni questo provvedimento andrebbe a compromettere una reale concorrenza tra i soggetti in campo.

Per quanto riguarda invece l'accesso alle gare d'appalto è confermata la richiesta del deposito di una cauzione pari al 2%, come già accennato nel paragrafo precedente, che potrebbe in alcuni casi compromettere la possibilità di partecipazione alle gare d'appalto. Inoltre per quanto riguarda i corrispettivi non è stato introdotto un vero e proprio obbligo, ma solo un'indicazione sulle tabelle da osservare, che assumono quindi il carattere di suggerimento, senza tuttavia presentare la forma di obbligo per un'effettiva applicazione.

Come anticipato, il testo così come appare al momento della scrittura di questo articolo potrebbe essere soggetto ad ulteriori modifiche, in quanto oggetto di discussione da parte delle commissioni di Senato e Camera che dovranno verificare tra l'altro la corrispondenza tra il nuovo codice degli appalti e le direttive dell'unione Europea in materia e il rispetto delle forme previste dalla legge delega.

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