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Cosa si intende per responsabilità medica e come agire in caso di errore medico

del 04/03/2016

Cosa si intende per responsabilità medica e come agire in caso di errore medico

Il tema della responsabilità dei medici torna periodicamente di attualità, soprattutto in conseguenza a fatti che suscitano il clamore della cronaca. Vediamo cosa si intende per responsabilità medica, quali sono le tipologie di responsabilità di un medico e come agire nel caso si incorra in un errore da parte di un professionista o di una struttura sanitaria.

Cosa si intende per responsabilità medica Quando si parla di responsabilità dei medici si fa riferimento ad una conseguenza temporanea o permanente subita da un paziente, che sarebbe stata evitabile se fossero state applicate in maniera corretta le procedure e le conoscenze mediche. Nonostante spesso si parli di responsabilità del medico, non è solo questa figura sanitaria ad essere coinvolta; infatti la responsabilità medica si applica a qualunque operatore sanitario, così come in generale alle strutture (ospedali, cliniche, ambulatori ecc.). 

Il professionista della sanità è tenuto al rispetto del codice civile e penale anche nello svolgimenti della propria professione; a ciò si aggiunge la necessità di rispettare il codice deontologico medico. La violazione di uno di questi tre ambiti, in caso di danno può indurre il paziente a chiedere il riconoscimento di un danno subito. A seconda dell'entità del danno e della violazione effettuata il danno causato può portare all'emissione di una multa nei casi meno gravi, ma anche all'arresto del medico nei casi giudicati più gravi.

Cosa fare in caso di errore sanitario? Nel caso in cui un paziente ritenga di aver subito un danno e voglia accertare le responsabilità mediche, può tentare un procedimento di conciliazione per avere un chiarimento sul danno che ritiene di aver subito e per valutare gli estremi per un risarcimento.

È l'autorità giudiziaria l'organo competente per  la valutazione della documentazione prodotta atta a dimostrare che i danni lamentati dal paziente siano conseguenza diretta di un errore da parte del medico o della struttura sanitaria. Tuttavia è a carico del paziente effettuare tutto ciò che è necessario per dimostrare l'effettiva presenza di un danno, ad esempio producendo una perizia medica. In ogni caso è bene che l'intera procedura sia seguita da un avvocato di fiducia o da un avvocato con forte esperienza in materia. È bene precisare che prima di intentare una causa per l'accertamento di colpa medica, è sempre consigliato valutare con il proprio legale l'effettiva praticabilità della stessa, in quanto non sempre la relazione tra danno subito e responsabilità medica è di facile individuazione.

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