Ricevere una cartella di pagamento non è di certo una situazione piacevole. Tuttavia a partire dal 2016 le cartelle emesse dall'ente di riscossione Equitalia saranno meno pesanti, grazie alla riduzione degli oneri di riscossione.
Cosa sono gli oneri di riscossione?
A partire dal 2016 le cartelle esattoriali emesse dall'ente non avranno più indicato l'aggio, che è stato appunto sostituito dalla voce degli oneri di riscossione. Questa dicitura indica l'importo dovuto per il funzionamento del servizio di riscossione e viene calcolata in base ad una percentuale variabile a seconda della data di pagamento della cartella. Per tutte le cartelle emesse fino al 31 dicembre 2015 continua invece ad essere applicato l'aggio, pari al 4,65% dell'importo per i pagamenti effettuati entro i 60 giorni dalla notifica della cartella. Nel caso in cui il pagamento avvenga successivamente, l'aggio è pari al 9% per i ruoli emessi fino al 31 dicembre 2012 e all'8% per quelli successivi, fino al 31 dicembre 2015.
Come si calcolano gli oneri di riscossione 2016
A partire dal primo gennaio, i costi di gestione e riscossione per le cartelle emesse da parte di Equitalia vengono calcolati come avveniva in passato in base al periodo di pagamento, ma con percentuali inferiori. In particolare se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla notifica della cartella, il cittadino è tenuto a pagare il 3% dell'importo dovuto; se al contrario il pagamento avviene oltre il sessantesimo giorno, la percentuale raddoppia, passando al 6%.
A conti fatti, la riduzione della percentuale si traduce in un costo inferiore per il titolare della cartella di pagamento. Facciamo un esempio ipotizzando una cartella per un debito di 1.000 euro emessa dopo il 31 dicembre 2015.
Se il pagamento avviene entro il sessantesimo giorno dalla notifica, il contribuente dovrà riconoscere una cifra pari a 30 euro (il 3% di 1.000 euro). Se la cartella fosse stata emessa prima del 2016, la cifra per l'aggio sarebbe stata invece di 46,50 euro.
Nel caso di un pagamento effettuato oltre il sessantesimo giorno, a partire dal 2016 il contribuente dovrà corrispondere 60 euro, cioè il 6% di 1.000 euro, mentre fino al 2015 la cifra prevista in questo caso era pari a 80 euro.
Precisiamo infine che le percentuali di calcolo si riferiscono alla data di emissione della cartella e di pagamento, e che quindi le percentuali valide per il 2016 saranno tali solo per le cartelle emesse a partire dall'anno in corso, a prescindere dal fatto che il pagamento venga effettuato nel 2016.
