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Asta BTp: guida ai buoni del tesoro

del 08/12/2015

Asta BTp: guida ai buoni del tesoro

Quando si parla di asta BTp si fa riferimento al processo di collocazione di un buono del Tesoro poliennale, che avviene appunto tramite una vendita al migliore offerente. I BTp sono un prodotto di investimento emesso dallo Stato italiano e hanno una scadenza variabile a seconda del tipo di prodotto, ma sempre superiore all'anno solare (diversamente dai BoT, che hanno scadenze anche semestrali).

L'acquisto BTp in asta e il rendimento dei buoni

Come accennato in precedenza l'acquisto dei buoni del Tesoro non avviene direttamente, ma tramite un'asta che viene negoziata su mercati diversi a seconda delle dimensioni dei lotti, cioè dell'ammontare della cifra oggetto di scambio. Non esiste un'unica asta BTp; infatti le aste si differenziano in base alla durata del buono stesso, che ha scadenza pluriennale. Al momento i BTp disponibili sul mercato hanno durata di 3, 5, 10, 15 o 30 anni. Il rendimento per l'investitore è garantito da parte dello Stato, che riconosce una cedola annua suddivisa in due rate semestrali. 

È possibile acquistare i buoni tramite una delle due aste BTp mensili, per le quali l'importo minimo di acquisto è di 1.000 euro, come avviene con i BoT. Come detto, l'acquisto non avviene direttamente da parte del privato investitore, che deve necessariamente rivolgersi ad uno degli intermediari autorizzati per acquistare i buoni desiderati.

Calendario e risultati asta BTp

Il calendario dell'asta BTp a 10 anni, così come per le altre scadenze superiori o inferiori, viene fissato dal Tesoro all'inizio dell'anno. Di norma le scadenze sono bimestrali, con un'asta all'incirca alla metà del mese e una alla fine del mese. Al momento in cui scriviamo il calendario per l'asta BTp 2016 non è ancora stato fissato, ma per consultare eventuali aggiornamenti in merito è possibile fare riferimento al sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze, alla sezione "emissione titoli di stato".

Per quanto riguarda i rendimenti dei BTp invece, è da tenere presente la tendenza al raggiungimento dei minimi storici per molte delle emissioni statali, come avvenuto per esempio nell'asta BTp avvenuta a fine novembre, dove il titolo a cinque anni ha raggiunto la soglia minima dello 0,37%. Tuttavia, oltre al rendimento vero e proprio, è da tenere presente come questo tipo di emissioni sia considerato praticamente sicuro, in quanto il capitale investito è garantito dallo Stato stesso, e quindi un'ipotesi di perdita è alquanto remota. Nonostante i bassi tassi di interesse riconosciuti infatti, anche le ultime aste BTp, a prescindere dalla tipologia di durata, hanno conosciuto un interesse altissimo, a dimostrazione del fatto che anche i buoni del Tesoro poliennali continuano ad essere una forma di investimento molto gettonata nel nostro paese. 

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