Quando si parla di asta BTp si fa riferimento al processo di collocazione di un buono del Tesoro poliennale, che avviene appunto tramite una vendita al migliore offerente. I BTp sono un prodotto di investimento emesso dallo Stato italiano e hanno una scadenza variabile a seconda del tipo di prodotto, ma sempre superiore all'anno solare (diversamente dai BoT, che hanno scadenze anche semestrali).
L'acquisto BTp in asta e il rendimento dei buoni
Come accennato in precedenza l'acquisto dei buoni del Tesoro non avviene direttamente, ma tramite un'asta che viene negoziata su mercati diversi a seconda delle dimensioni dei lotti, cioè dell'ammontare della cifra oggetto di scambio. Non esiste un'unica asta BTp; infatti le aste si differenziano in base alla durata del buono stesso, che ha scadenza pluriennale. Al momento i BTp disponibili sul mercato hanno durata di 3, 5, 10, 15 o 30 anni. Il rendimento per l'investitore è garantito da parte dello Stato, che riconosce una cedola annua suddivisa in due rate semestrali.
È possibile acquistare i buoni tramite una delle due aste BTp mensili, per le quali l'importo minimo di acquisto è di 1.000 euro, come avviene con i BoT. Come detto, l'acquisto non avviene direttamente da parte del privato investitore, che deve necessariamente rivolgersi ad uno degli intermediari autorizzati per acquistare i buoni desiderati.
Calendario e risultati asta BTp
Il calendario dell'asta BTp a 10 anni, così come per le altre scadenze superiori o inferiori, viene fissato dal Tesoro all'inizio dell'anno. Di norma le scadenze sono bimestrali, con un'asta all'incirca alla metà del mese e una alla fine del mese. Al momento in cui scriviamo il calendario per l'asta BTp 2016 non è ancora stato fissato, ma per consultare eventuali aggiornamenti in merito è possibile fare riferimento al sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze, alla sezione "emissione titoli di stato".
Per quanto riguarda i rendimenti dei BTp invece, è da tenere presente la tendenza al raggiungimento dei minimi storici per molte delle emissioni statali, come avvenuto per esempio nell'asta BTp avvenuta a fine novembre, dove il titolo a cinque anni ha raggiunto la soglia minima dello 0,37%. Tuttavia, oltre al rendimento vero e proprio, è da tenere presente come questo tipo di emissioni sia considerato praticamente sicuro, in quanto il capitale investito è garantito dallo Stato stesso, e quindi un'ipotesi di perdita è alquanto remota. Nonostante i bassi tassi di interesse riconosciuti infatti, anche le ultime aste BTp, a prescindere dalla tipologia di durata, hanno conosciuto un interesse altissimo, a dimostrazione del fatto che anche i buoni del Tesoro poliennali continuano ad essere una forma di investimento molto gettonata nel nostro paese.
