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Un testamento è sempre valido? Ecco quando potrebbe non esserlo

del 04/12/2015

Un testamento è sempre valido? Ecco quando potrebbe non esserlo

Il testamento, cioè il documento che raccoglie le volontà di un defunto e le indicazioni per la disposizione dei suoi beni, non è sempre valido. Le caratteristiche che un testamento deve avere aiuteranno a comprendere quali sono le possibilità di impugnazione o di nullità del testamento stesso.

Testamento olografo: le caratteristiche

Innanzitutto precisiamo che in questa sede stiamo trattando l'argomento relativo ai testamenti olografi, cioè a quelli scritti in autonomia dalla persona stessa. Non sono quindi compresi quelli stesi o convalidati alla presenza di un notaio, che prevedono una regolamentazione diversa.

Le caratteristiche essenziali perché un testamento olografo possa essere ritenuto valido sono essenzialmente tre. Innanzitutto il testo deve essere scritto dal testatore (colui che redige il proprio testamento) in autonomia e nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali. In secondo luogo il documento deve essere datato e deve necessariamente contenere la firma del testatore, da apporsi alla fine del documento stesso.

I motivi di nullità e annullabilità di un testamento

Nel caso in cui manchino uno o più dei tre requisiti essenziali (come ad esempio la data di scrittura del testamento), il documento può essere ritenuto nullo, e per tanto non utilizzabile in alcun modo. Un altro importante fattore di nullità è che il documento non sia originale, cioè sia stato redatto da un'altra persona, a prescindere dal fine della stessa.

Oltre alla nullità del testamento è prevista anche la possibilità di annullare il testamento. In questo caso il documento è valido dal punto di vista formale ma è annullabile per una delle motivazioni che seguono.

La prima di queste motivazioni è l'incapacità di intendere del testatore al momento della sottoscrizione. Un altro motivo che potrebbe portare all'annullabilità del testamento è la mancata approvazione da parte egli eredi, che in questo caso devono però impugnare il documento di fronte ad una corte, chiamata ad esprimere un giudizio sullo stesso. In questo caso tutti gli eredi e gli aventi diritto devono essere inclusi nella procedura di giudizio, in modo da prendere in considerazione tutte le motivazioni che possono aver portato a ritenere non corretto il testamento.

Non esistono limiti di tempo per la nullità del testamento, che può essere richiesta anche a distanza di molti anni dal decesso del testatore. Nel caso invece di richiesta di annullamento, essa deve essere presentata entro i cinque anni dal decesso.

Una curiosità: nel testo abbiamo parlato del testamento come di un documento, in quanto questa è presumibilmente la forma più comune per la stesura del testamento stesso. Tuttavia ai fini legali è ritenuto valido anche un testamento scritto su qualsiasi altro supporto, come ad esempio un pezzo di stoffa.


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