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Come si diventa consulente del lavoro

del 01/12/2015

Come si diventa consulente del lavoro

Occuparsi della gestione e dell'amministrazione delle risorse umane da libero professionista è, in estrema sintesi, quello di cui un consulente del lavoro si occupa. Ma come si diventa consulente del lavoro?

Il percorso formativo di un consulente del lavoro

Anche se non obbligatoria per diventare consulente del lavoro è necessario avere una formazione scolastica superiore orientata verso le discipline economiche e giuridiche. Il percorso di un consulente del lavoro può partire già quindi dalle scuole superiori, dove preferibile è una formazione di tipo economico (come ad esempio il diploma in ragioneria). L'accesso alle facoltà universitarie non implica però il conseguimento di un diploma nel campo, e quindi in linea teorica è sufficiente il possesso di un diploma per accedere ad ogni tipo di facoltà.

Il secondo passo del percorso formativo per il futuro consulente del lavoro è invece fondamentale per il raggiungimento dell'obiettivo. È infatti necessario ottenere una laurea breve in facoltà delle classi di giurisprudenza, economia o scienze politiche (per le classi specifiche è necessario are riferimento al bando annuale). Negli ultimi anni sono nate anche facoltà dedicate espressamente alla consulenza del lavoro, ma esse non rappresentano l'unica via di acceso alla professione.

Una volta raggiunta la laurea triennale è possibile, ma non obbligatorio, conseguire una laurea specialistica in uno dei settori specificati in precedenza. In alternativa è possibile iniziare il percorso vero e proprio verso la professione di consulente del lavoro.

Praticantato ed esame di stato per i consulenti dl lavoro

Ottenuta la laurea, obbligatoria, il futuro consulente può richiedere di effettuare un praticantato di 18 mesi presso un consulente del lavoro o presso un professionista considerato equipollente per legge. Una volta terminato il periodo di praticantato, il candidato può accedere all'esame di astato. L'esame è obbligatorio ed è l'unica possibilità di abilitazione per il futuro consulente del lavoro. All'esame si accede tramite la presentazione di una domanda, alla quale vanno allegati i documenti che attestano l'ottenimento dei titoli di studio ammessi dal bando e il tirocinio presso un professionista.

L'esame consiste in due prove scritte: la prima prova è un tema, mentre per la seconda è prevista una verifica teorico-pratica. Nel caso in cui il candidato superi entrambe gli esami scritti può accedere alla prova orale.

Dopo il successo in tutte le prove dell'esame di stato, il candidato è effettivamente un consulente del lavoro, e come tale può esercitare tutti i ruoli previsti nello specifico dalla professione.

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