Consulenza o Preventivo Gratuito

Tasi prima casa: è un addio?

del 25/11/2015

Tasi prima casa: è un addio?

Oltre all'abolizione dell'IMU sulle prime case, la Legge di Stabilità presentata ad ottobre ha incluso nelle manovre di tipo finanziario anche l'abolizione della TASI, la tassa sui servizi indivisibili emessa dai comuni.

TASI 2016: stop alla tassa

Il Parlamento non ha ancora varato in maniera definitiva il provvedimento che dovrebbe abolire anche questa tassazione, ma se confermata, la misura promossa dal Governo porterà alla cancellazione definitiva della tassa comunale solo per le prime case. Il provvedimento riguarderà però non solo i proprietari delle abitazioni, ma anche gli inquilini degli appartamenti dati in affitto, che fino all'anno in corso erano invece tenuti al pagamento di una quota proporzionale della tassa stessa. La modifica del pagamento TASI per questa categoria di persone presenta ancora alcuni dubbi, in quanto per l'esenzione è necessario che la casa presa in affitto sia la dimora abituale della persona, che in linea teorica potrebbe avere più case in affitto, o altre case di proprietà. In questo senso sono previste ulteriori comunicazioni su chi deve pagare la TASI e chi sia invece esentato. Secondo quanto emerso appare però che un inquilino che sia anche possessore di una casa di proprietà non sarà tenuto a pagare la TASI per l'immobile in affitto, che potrebbe invece ricadere sul proprietario dell'appartamento, ma con modalità ancora da definirsi.

TASI 2015: ancora valide le modalità di pagamento

Per quanto riguarda invece la scadenza TASI per la seconda parte del 2015, ricordiamo che essa è ancora valida, in quanto le norme contenute nella Legge di Stabilità entreranno in vigore per questo ambito specifico a partire dal primo gennaio 2016. Tutti coloro che sono tenuti al pagamento dovranno quindi effettuare il saldo di quanto dovuto entro il prossimo 16 dicembre, come previsto dalla normativa già in vigore. L'obbligo non decade nemmeno per gli inquilini, che ricordiamo, sono tenuti a pagare la TASI in una percentuale che varia tra il 10 ed il 30%, mentre la restante parte è a carico del proprietario dell'abitazione in affitto.

Riguardo all'abolizione del pagamento della TASI, alcune obiezioni sono state sollevate in merito alla copertura finanziaria dei mancati introiti per i comuni, che dovranno far fronte agli effetti della mancata tassazione. Secondo quanto comunicato dovrebbero essere presenti le coperture per ovviare al problema delle entrate mancate, e non è quindi probabile che il mancato pagamento TASI a Milano, Roma o nelle altre città italiane venga compensato da ulteriori tasse locali.


vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
Mutui: tasso fisso irripetibile

del 06/09/2010

“Gli Irs (Interest rate swap) stanno scivolando anche se è paradossale pensare, come questi parametr...

Riaddebito di spese tra professionisti

del 16/09/2010

La Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro ha emesso un parere che precisa le modalità di trattam...

No all'Irap per il commercialista in Cda

del 20/09/2010

Il commercialista che ha prodotto reddito derivante dalla sua attività come membro di consigli di am...