Il Consumatore che viene contattato al di fuori dei locali commerciali ha una apposita tutela prevista dal Codice del Consumo. Infatti, stante l’effetto sorpresa tipico di queste vendite e la impossibilità per il consumatore di controllare ciò che viene venuto, la legge stabilisce il diritto per il consumatore di recedere dal contratto entro 14 giorni, senza dover dare giustificazioni. Tale diritto non si limita solo alle c.d. vendite “porta a porta” ma si applica a tutti i contratti conclusi “in area pubblica o in luogo aperto al pubblico”. Tale espressione ha generato dubbi interpretativi, in particolare con riferimento ai contratti conclusi all’interno delle fiere.
Recentemente la Corte di Cassazione ha chiarito che lo stand presente all’interno di una fiera equivale ai “locali commerciali” del venditore, in quanto è destinato ad esporre e promuovere i prodotti e perché l’accesso da parte del potenziale acquirente è sempre autonomo.
Pertanto, nel caso di vendita all’interno degli stand fieristici non trova applicazione la tutela del recesso prevista dal Codice del Consumo.
