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Per salvarsi dai debiti c’è il piano del consumatore

del 13/11/2015

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Cosa può fare chi è sommerso dai debiti e non riesce più a far fronte a tutti i pagamenti? Quando mutuo, spese condominiali, leasing per l'acquisto di un'auto, crediti al consumo, carte revolving, fidi di cassa, hanno ormai raggiunto un ammontare insostenibile?

Ci sono diverse famiglie che in questi anni hanno visto il proprio reddito ridursi drasticamente, per esempio perché il marito ha perso il lavoro ed ora è costretto o a stare a casa o ad accontentarsi di lavori saltuari poco remunerativi, o perché la moglie è stata messa in cassa integrazione.

In questi casi può venire in aiuto il “Piano del Consumatore”, previsto dalla legge 3/2012 e destinato alle persone fisiche che hanno assunto obbligazioni per motivi estranei ad attività imprenditoriali e professionali.

Si tratta di una procedura snella ed innovativa, con la quale il debitore predispone un piano per ristrutturare i propri debiti, prevedendo scadenze e modalità. I creditori potranno essere pagati solo parzialmente, anche a rate, e le risorse potranno derivare dallo stipendio, dalla vendita di un bene, dal prestito di un amico o da altre fonti, ma in ogni caso il riferimento sarà quello delle concrete possibilità della famiglia: per essere chiari, può essere possibile anche offrire una percentuale molto bassa se questo è il massimo possibile, considerate le esigenze di sostentamento del nucleo familiare.

L'elemento più significativo è costituito dal fatto che il Piano del Consumatore non deve essere approvato dai creditori: se il Tribunale omologa il piano, questo è vincolante per tutti i creditori, che potranno solo contestarne la convenienza (ma il Tribunale omologherà ugualmente il piano se valuterà che il credito non verrebbe comunque soddisfatto in misura superiore liquidando tutti i beni del consumatore). La mancanza di un “voto” da parte del ceto creditorio distingue il piano del consumatore della diversa procedura, sempre prevista nella legge 3/2012, denominata “accordo di composizione della crisi”, che potrà invece essere utilizzata da coloro che hanno debiti anche per motivi imprenditoriali e professionali: negozianti, artigiani, professionisti, piccoli imprenditori.

Una volta omologato, il piano è vincolante e, purché attuato, nessun creditore potrà, nemmeno in futuro, pretendere più di quanto in esso previsto: l'eventuale differenza è come se venisse cancellata.

Molto rilevante è inoltre il fatto che il Piano del Consumatore blocca le azioni esecutive iniziate dai creditori (pignoramento di un immobile, pignoramento del quinto dello stipendio, pignoramento del conto corrente), o le può sospendere, su dichiarazione del giudice, anche nella fase transitoria fino all'omologa.

Naturalmente vi sono dei limiti. In primo luogo il Piano del Consumatore deve essere attendibile e fattibile, con attestazione in tal senso proveniente da un apposito “organismo” a ciò dedicato: non bastano generiche promesse, occorre dimostrare di essere in grado di adempiere a quanto proposto.

In secondo luogo, la procedura prevede che vengano espressamente valutate le ragioni dell'indebitamento e la diligenza impiegata dal consumatore nell'assumere volontariamente le obbligazioni: questo significa che il giudice bloccherà i piani di quei consumatori che hanno colposamente determinato il proprio sovraindebitamento, anche ricorrendo al credito in modo sproporzionato alle reali capacità patrimoniali.

Infine, non tutti i debiti possono subire una decurtazione: quelli garantiti da ipoteca, pegno, privilegio non possono essere pagati meno del valore del bene posto a garanzia del credito. Un caso tipico è il mutuo ipotecario: si può proporre alla banca una somma inferiore al totale dovuto solo se la casa sulla quale è iscritta l’ipoteca vale meno del debito residuo.

Pur con questi “paletti” previsti dalla legge, il Piano del Consumatore, finora poco utilizzato, può essere uno strumento validissimo per affrontare situazioni apparentemente insormontabili (e che hanno portato purtroppo anche al suicidio), perché consente alle persone sovra indebitate di regolare, secondo le reali possibilità, il pagamento dei debiti e di riprendere in mano la propria vita.

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