Con la circolare 12 agosto 2015, n. 149, l'Inps fornisce le prime indicazioni nell'ottica di consentire il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio per le attività lavorative in tutti i settori produttivi sulla base delle novità introdotte dal Job Act. La norma introduce importanti novità in merito agli argomenti qui elencati.
Si ricorda che è stato innalzato il compenso che il prestatore può percepire da 5.000 a 7.000 euro, stabilendo che per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7.000 euro nel corso di un anno civile.
È stata inoltre introdotta la possibilità di remunerazione con i voucher dei soggetti percettori di prestazioni integrative del salario, nel limite complessivo di 3.000 euro di compenso per anno civile e l’obbligo di comunicazione preventiva in capo al committente da effettuarsi alla Direzione territoriale del lavoro competente, prima dell'inizio della prestazione, attraverso modalità telematiche
Il valore nominale del buono orario è fissato in 10 Euro. Si ricorda infine che il concessionario del servizio, che eroga al prestatore il proprio compenso esente da qualsiasi imposizione fiscale, effettua il versamento dei contributi previdenziali all'Inps (13% del valore nominale del buono) e all'Inail (7% del valore nominale del buono) e trattiene l'importo autorizzato dal decreto a titolo di rimborso spese.
