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NASpI: decadenza per offerte di lavoro

del 03/08/2015

NASpI: decadenza per offerte di lavoro

Ottenere un sussidio di disoccupazione è un diritto per coloro che hanno perso involontariamente il posto di lavoro. Ma cosa accade nel caso in cui un disoccupato rifiuti un'offerta di lavoro? Ecco i casi che prevedono la decadenza dal sostegno denominato NASpI.

Cos'è NASpI

L'acronimo significa Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, ma si tratta in sintesi di un sostegno destinato ai lavoratori che hanno perso la propria occupazione per motivi non derivanti dalla loro volontà, a partire dallo scorso primo maggio. È destinata ai lavori dipendenti e agli apprendisti, ed esclude invece i lavoratori a progetto o retribuiti in precedenza con il sistema dei voucher. 

Per la richiesta del contributo NASpI è necessario che i lavoratori abbiano maturato almeno 30 giorni di lavoro nell'anno precedente e almeno 13 settimane di lavoro nei quattro anni precedenti alla richiesta.

Le cause della decadenza

Ricevere il sussidio di disoccupazione NASpI non equivale però ad essere sollevati dall'impegno della ricerca di una nuova occupazione. Questo principio di base è valido anche per gli altri tipi di sostegno al reddito per i disoccupati, ma in mancanza di una norma specifica nella riforma del lavoro denominata "Jobs Act", il sostegno NASpI poteva apparirne escluso. In attesa di un provvedimento specifico, sono state quindi estese le norme che regolano gli altri sostegni simili, come l'ASPI.

In particolare, è motivo di decadenza dal sussidio di disoccupazione il rifiuto di un lavoro entro i 50 chilometri dal proprio luogo di residenza o comunque un luogo di lavoro che possa essere raggiunto entro gli ottanta minuti utilizzando i mezzi di trasporto pubblico.

La precisazione è arrivata in una recente circolare INPS, che ha inoltre sottolineato come la NASpI decada anche in caso di rifiuto alla partecipazione di iniziative volte a favorire l'occupazione del lavoratore.

La decadenza dal sostegno alla disoccupazione è un elemento chiave del sistema di sussidio stesso e per questo motivo al momento della sottoscrizione della domanda, il lavoratore dichiara la propria immediata disponibilità a una nuova occupazione.

Al contrario, accettare un lavoro non equivale a perdere il sostegno alla disoccupazione. In particolare l'ente di previdenza ha chiarito che possono essere percepiti redditi fino a 3.000 euro se pagati con voucher, mentre la soglia sale ad 8.000 euro nel caso in cui il lavoro non abbia una durata continuativa (lavoro intermittente).

Per ulteriori informazioni in merito alla NASpI, rimandiamo a un articolo precedente disponibile al seguente link. Per la presentazione della domanda e per ulteriori informazioni vi invitiamo invece a visitare il sito Inps.it.

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