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Bollette gas ed energia elettrica, le novità

del 22/06/2015

La rateizzazione di una bolletta è una possibilità già presente. L'autorità per l'energia elettrica ed il gas ha però deciso di prolungarne i tempi, apportando anche altre modifiche ai rapporti tra utente e fornitore.

Rateizzazione: la proroga

La regola precedente prevedeva che gli importi per le bollette elevate potessero essere pagati a rate, a patto che l'utente ne chiedesse la rateizzazione entro la scadenza. La modifica dell'AEEG ha invece introdotto la possibilità di chiedere la rateizzazione entro dieci giorni dalla scadenza della bolletta. In pratica, se l'utente di rende conto di non poter pagare la bolletta in questione, potrà chiederne la rateizzazione, anche nel caso in cui si tratti di bollette di conguaglio (comprese quelle di conguaglio dopo il mancato funzionamento dei contatori).

Ritardi nei pagamenti: le novità

Alcune importanti novità riguardano anche il ritardo nei pagamenti. Infatti con le nuove norme i gestori di luce e gas non potranno dare avvio al procedimento di sospensione della fornitura senza aver prima avvisato il cliente tramite una raccomandata, che dovrà riportare inoltre la nuova scadenza prevista per il pagamento. In pratica viene concessa una proroga con tempi chiari, oltre i quali il fornitore potrà iniziare l'iter di distacco.

I tempi per il pagamento, prima della messa in mora dell'utente sono di dieci giorni nel caso in cui si tratti di un cliente che ha già avuto morosità in passato con lo stesso fornitore, mentre il tempo a disposizione raddoppia nel caso in cui sia la prima volta che i pagamenti vengono effettuati dopo questo tipo di sollecito.

Nel caso di morosità reiterata, è facoltà del fornitore chiedere l'aumento del deposito cauzionale. Quest'ultimo non potrà però essere modificato per gli aventi diritto al bonus sociale, esclusi quindi dalle norme più restrittive sulla morosità.

Nel caso in cui vengano emesse bollette molto elevate o comunque anomale rispetto ai normali consumi dell'utente, il gestore rimane comunque obbligato a rispondere ai cittadini, che sono invitati ad effettuare un reclamo in forma scritta (per avere la certezza di una risposta).

Infine vengono istituiti nuovi obblighi per i gestori, che saranno tenuti ad un risarcimento danni (pari al massimo a trenta euro), nel caso in cui il distacco della fornitura avvenga senza il preavviso tramite raccomandata o nel caso di mancato rispetto dei tempi previsti per il distacco, anche a fronte dell'invio di una comunicazione scritta.

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