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Banche e uso del contante

del 02/03/2015

L’uso del contante da alcuni anni è legato ad un’altalena normativa che sembra non riesca mai a fermarsi.

Pochi giorni fa è stato comunicato che si sarebbe introdotta una imposta progressiva sui versamenti in contanti oltre una determinata soglia per poi smentirla il giorno dopo.

Ora emerge che è intenzione del Governo alzare il limite dell’uso del contante da 1.000 euro a 3.000 euro.

Questi cambiamenti di rotta repentini a distanza di poco (anzi pochissimo) tempo l’uno dall’altro sono, a ben ricordare, in realtà i più recenti di una lunga serie.

Nel 2011 è entrata in vigore la norma per la quale non è possibile usare il contante quando la cifra da pagare è uguale o superiore a 1.000 euro. A seguito di una intensa protesta di commercianti ed albergatori poco dopo il limite è stato  elevato a 15.000 euro per i cittadini extracomunitari (con buona pace dei cittadini europei che potevano e possono pagare in contanti solo fino a 1.000 euro).

Nel 2013 si impone normativamente che a far data  da gennaio 2014 i canoni di locazione degli immobili ad uso abitativo si debbano pagare solo con assegno o bonifico. Non fosse che nel mese di febbraio 2014, cioè il mese seguente l’entrata in vigore della legge, il Tesoro “chiarisce” che l’importante è che ci sia traccia del pagamento e per fare questo è sufficiente la ricevuta del locatore.

Orbene l’ultima proposta di cambiamento del limite dell’uso del contante sembra in realtà legata all’introduzione della fattura elettronica (ora già presente per i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni) e/o dello scontrino fiscale telematico. Questo significa che non solo per ora l’uso del contante è limitato a 1.000 euro ma che non necessariamente verrà veramente elevato alla soglia dei 3.000 euro.

Trascurando pensieri, spesso letti e sentiti, legati al fatto che l’obbligo dell’uso del bancomat o della carta di credito per importi superiori ad esempio a 500 euro (proposta, poi non passata, che era stata fatta negli ultimi mesi del 2013) porterebbe vantaggi economici alle banche (maggiori entrate legate alle commissioni e minori uscite legate ai costi di gestione del contante) certo è che negli atri paesi dell’Unione Europea i limiti all’uso del contante sono superiori a quelli italiani. In Inghilterra addirittura il limite è di 15.000 euro e se si è considerati High Value Dealer non esistono limiti.

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