Consulenza o Preventivo Gratuito

Stalking, tutela delle vittime in UE

del 21/01/2015

Si registra un importante passo avanti nella protezione delle vittime di stalking o di abusi fra le mura domestiche. E' ora in vigore a tutti gli effetti una norma che estende la tutela a tutti gli stati membri dell'Unione Europea.

Si tratta di un'ottima notizia per chi ha subito il reato di stalking. Se in precedenza, infatti, il divieto di avvicinamento per lo stalker o abusante alla vittima era posto solo entro i confini nazionali e, affinché fosse esteso all'estero, bisognava ricorrere a una lunga procedura, con una singola richiesta per ogni stato; con la nuova norma la tutela è automatica nell'intero territorio dell'Unione Europea. Una garanzia fondamentale per le vittime di stalking e di abusi, prima costrette - insieme alle altre pesante conseguenze patite - a subire limitazioni negli spostamenti da uno stato all'altro, vedendo ulteriormente minata la loro libertà.

 Alla base della procedura per il trasferimento della protezione delle vittime ci sono due strumenti: la direttiva sulla protezione nel territorio europeo e il riconoscimento tra stati diversi delle misure di protezione verso i civili. Le differenze tra i vari ordinamenti statali sul trattamento della materia in questione saranno superate mediante una semplice certificazione, che garantirà il riconoscimento del diritto alla protezione della vittima in ciascuno stato dell'Unione Europea, a prescindere dalle leggi specifiche.

Una conquista in direzione della tutela delle vittime di reati in generale è poi contenuta nella direttiva europea in vigore dal 16 novembre. Essa prevede degli standard minimi per il riconoscimento dei diritti delle vittime di ciascun tipo di reato, per la protezione e per la tutela delle stesse. Un modo per raggiungere una soglia minima anche in quegli stati che, sulla materia, presentano ancora una legislazione carente o lacunosa, in particolare quando si parla di consulenza per le vittime o di sostegno alle vittime di reati.

Certo c'è ancora molto da fare affinché la protezione sia effettivamente uguale ovunque ci si sposti all'interno dell'Unione Europea. Secondo la FRA, l'Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali (European Union Agency for Fondamental Rights), il percorso per il riconoscimento dei diritti uguali per tutti gli stati ha ancora bisogno di impulsi importanti, soprattutto in termini di conoscenza dei diritti e di accesso alla tutela legale gratuita. In ogni caso, per il momento, è già soddisfacente la possibilità, per le vittime di stalker e abusanti, di potersi muovere in libertà anche al di fuori dell'Italia, potendo contare sulla tutela necessaria.

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
iPad come strumento di lavoro

del 14/07/2010

Array Networks Inc, società leader per l’utilizzo sicuro delle applicazioni in azienda, ha lanciato...

Insulti via mail non è molestia

del 22/07/2010

Secondo la Corte di Cassazione scrivere e inviare una email di insulti è completamente differente da...

In arrivo il Regolamento di attuazione sulla conciliazione

del 20/09/2010

Fa già discutere per alcune carenze e zone d’ombra rilevate dal Consiglio di stato e dal Consiglio n...