Oggi pensiamo ai tanti cittadini che, nell’atto di ricevere una trasfusione (momento già di per sé critico, presupponendo una condizione di salute molto precaria), ricevono per errore dell’operatore medico una sacca del gruppo sanguigno sbagliato o, addirittura, di sangue infetto. Allo stesso modo, pensiamo ai tantissimi bambini che si sottopongono a vaccinazioni e incappano nei, seppure rari, effetti collaterali dannosi ad essi legati.
Ebbene: per risarcire i pazienti che si sono trovati nelle situazioni precedentemente descritte, sono stati istituiti degli specifici fondi.
Fino a ieri, tali fondi erano bloccati in attesa di copertura finanziaria. Oggi sono finalmente stati sbloccati e messi a disposizione delle procedure per il risarcimento, in procinto di iniziare nell’immediato.
Se tutto andrà per il verso giusto, entro la fine del 2014 dovrebbero arrivare a risoluzione almeno mille dei casi tuttora in sospeso.
Nonostante ciò, tale risarcimento non esaurirà la quota degli aventi diritto. Sono infatti previsti ulteriori 1.835 indennizzi all'anno fino al 2017 che, salvo errori nel conteggio dei casi accertati, dovrebbero esaurire totalmente gli indennizzi preventivati.
I 6.505 pazienti vittime di questo tipo di errori o effetti indesiderati riceveranno un risarcimento pari a ventimila euro, per ciò che concerne i danni causati dalle vaccinazioni obbligatorie, e addirittura di centomila euro in caso di accertate trasfusioni errate o con sangue infetto.
La minore entità del risarcimento nel primo caso si spiega con gli indennizzi già erogati in precedenza. La totalità degli indennizzi raggiungerà una quota di 735 milioni complessivi, che verranno suddivisi tra l'anno in corso e il prossimo triennio.
Come procedere alla richiesta di indennizzo?
Come detto, i risarcimenti suddetti riguardano i casi già accertati e per i quali sono state effettuate tutte le domande di risarcimento. Nel caso, malaugurato, in cui un danno si registrasse in futuro però, è necessario seguire la procedura di richiesta di risarcimento. Ecco come fare: è necessario inoltrare la domanda alla ASL di competenza (sia per quanto riguarda i danni da vaccino sia per le emotrasfusioni).
E' necessario presentare tutta la documentazione clinica a disposizione, comprese le analisi effettuate prima e dopo il danno subito. L'azienda sanitaria locale, acquisita la documentazione, avvierà una pratica per l'accertamento del caso e dopo l'istituzione di una commissione apposita il paziente verrà invitato a presentarsi per una visita medica specifica.
In ogni caso, se risulterà necessario avviare la procedura, invitiamo i lettori a rivolgersi alla ASL di competenza, ente preposto a fornire tutte le informazioni utili, per tutti i dettagli procedurali del caso.
