Consulenza o Preventivo Gratuito

Costi di commissione sulle carte bocciatura europea

del 15/09/2014

Le Banche ci riprovano, ma l’Europa non ne vuole sapere. Le CIM - le commissioni interbancarie multilaterali applicate ai pagamenti con carte di credito, bancomat e carte prepagate - subiscono una nuova bocciatura da Bruxelles.

Secondo La Corte di Giustizia dell'Unione Europea, infatti, tale balzello sarebbe contrario alla libera concorrenza tra gli stati dell'Unione e, in aggiunta, non sarebbe necessario per il funzionamento del sistema bancario stesso.

Il pronunciamento della Corte è stato emesso in conseguenza dell'impugnazione di una sentenza da parte di MasterCard che, al contrario, riteneva legittima l'applicazione di commissioni.

La Corte Europea, in più, ha chiarito che il costo delle commissioni applicate non ricade solo sugli esercenti, ma è causa anche di un aumento dei prezzi delle tariffe e dei beni commercializzati che ovviamente colpisce direttamente i consumatori finali, a tutto vantaggio delle banche e delle società che emettono le carte di pagamento. 

La Corte ha inoltre ribadito che le commissioni non possono essere giustificate in quanto la loro eliminazione non comporterebbe una ricaduta significativa sul sistema bancario. 

Cosa cambia da oggi

Al momento, la proposta della Commissione Europea sembra orientata a una riduzione delle commissioni applicate, che dovrebbero essere portate allo 0,3% per quanto riguarda le carte di credito e allo 0,2% per le carte di debito (come prepagate o bancomat). 

Se il pronunciamento dell'unione Europea avrà effettive conseguenze sui portafogli dei consumatori è ancora da verificare, ma si tratta comunque di un passo avanti per l'eliminazione di una delle tante tasse che i consumatori si trovano a pagare ogni giorno, a prescindere dal valore del bene o del servizio acquistato.

L'Unione Europea già all'inizio dell'anno aveva fissato un tetto alle commissioni in accordo con Visa, l'operatore di denaro virtuale più diffuso in Europa. L'accordo però aveva suscitato molte polemiche in quanto in molti sospettavano che la riduzione delle commissioni si sarebbe tradotta in ulteriori rialzi, a discapito dei consumatori finali e dei commercianti.

La data di entrata in vigore delle nuove commissioni era stata inizialmente stabilita per il 2015, ma nessuno può sapere se le nuove polemiche velocizzeranno l’applicazione effettiva.

Le nuove percentuali, se mantenute, dovrebbero portare a una riduzione delle commissioni compresa tra il 40 ed il 60% rispetto a quelle applicate attualmente, e potrebbe riguardare circa cinque milioni di commercianti dell'Unione Europea, in riferimento al solo circuito Visa.

Soddisfazione è stata espressa dall'associazione nazionale Confcommercio, che ha affermato l'importanza del riconoscimento del danno causato da queste commissioni alle attività commerciali e alla libera concorrenza.

Speriamo sia altrettanto positivo il gradimento degli utilizzatori finali europei.

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
iPad come strumento di lavoro

del 14/07/2010

Array Networks Inc, società leader per l’utilizzo sicuro delle applicazioni in azienda, ha lanciato...

Grecia, piano di bailout in preparazione

Fabio Ferrara, commercialista del 09/07/2015

Per la prima volta il Consiglio ha aperto all'ipotesi di un "ragionevole" alleggerimento del debit...

In arrivo il Regolamento di attuazione sulla conciliazione

del 20/09/2010

Fa già discutere per alcune carenze e zone d’ombra rilevate dal Consiglio di stato e dal Consiglio n...