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Ripartizione riscaldamento condominiale

del 09/07/2014

Ripartizione riscaldamento condominiale

Con un provvedimento approvato lo scorso 30 giugno si è messa fine alla suddivisione delle spese di riscaldamento condominiale in base ai millesimi posseduti. Il decreto infatti prevede l'obbligo della regolazione del riscaldamento in tutti gli edifici a cui dovrà essere aggiunto l'utilizzo di strumenti per la determinazione del consumo di ogni singolo appartamento per quanto riguarda gli edifici residenziali.

Restano al momento escluse dal provvedimento la regione Piemonte e la Lombardia perché precisi obblighi a riguardo entreranno in vigore in tempi diversi. A partire dal prossimo mese per la prima e dal primo di settembre per la seconda. La Lombardia inoltre ha anche fatto sapere che non sanzionerà il mancato adempimento fino al 2017. Gli obblighi regionali resteranno in vigore a prescindere dal decreto nazionale perché gli Enti territoriali hanno delle competenze specifiche per quanto riguarda la riduzione dell'utilizzo dell'energia.

Se all'interno dei regolamenti condominiali è presente la disposizione per il pagamento delle spese per il riscaldamento in base ai millesimi, i condomini li dovranno modificare applicando la nuova norma che prevede la divisione della spesa in base all'effettivo utilizzo dell'energia per il riscaldamento. Questa nuova metodologia di calcolo "al consumo" potrà essere avviata anche a distanza di 12 mesi dall'installazione delle valvole per il conteggio del consumo dei singoli appartamenti facendo slittare di un anno l'effettiva applicazione della norma. Per i condomini che non modificheranno il proprio regolamento e non si adatteranno alla norma nazionale (o a quelle regionali) è prevista una sanzione che può arrivare anche 2500 euro. Il progetto per il rinnovo dell'impianto di riscaldamento condominiale a norma con il decreto dovrà essere presentato all'assemblea condominiale. Esso deve rappresentare tutte le novità introdotte dallo scorso 30 giugno.

Per quanto riguarda i nuovi dispositivi da adottare, si tratta di valvole termostatiche, strumenti che permettono di modificare l'emissione dell'acqua calda nei radiatori e quindi anche il consumo di energia necessaria per produrre calore, oltre che la quantità di calore stesso. In pratica è una sorta di "rubinetto" di regolazione immediata che consentirà un risparmio energetico importante e permetterà ai singoli appartamenti di gestire il riscaldamento della casa in autonomia. 
Ogni famiglia ha infatti diverse esigenze che, con il riscaldamento centralizzato, spesso non potevano essere assecondate. Basti pensare, ad esempio, agli anziani che restano a casa molto più di un lavoratore che esce la mattina presto e ritorna la sera.

È anche possibile adottare delle valvole digitali che costano di più ma presentano anche maggiori benefici per quanto riguarda il risparmio. Insieme con le valvole il condominio dovrà dotarsi anche di un dispositivo che misura l'energia consumata da ogni unità abitativa.

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