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Separazioni, i conti dell'ex visionabili

del 27/05/2014

Con la sentenza numero 2472/2014 il Consiglio di Stato ha stabilito che sarà possibile conoscere l'effettiva disponibilità finanziaria dell'ex coniuge quando si è in fase di separazione. Durante le separazioni, infatti, questo è uno dei punti più dibattuti perché spesso succede che quanto dichiarato non corrisponda alla realtà e alle effettive disponibilità del coniuge o perfino che questi non voglia comunicare la sua condizione economica. Il Consiglio di Stato dunque ha stabilito che sarà possibile accedere al database dell'anagrafe tributaria durante il processo di separazione.

In realtà non c'è niente di nuovo in questa sentenza. Già l'anno scorso il TAR del Lazio, con la pronuncia 9036/2013, si era espresso in questo senso dando la possibilità all'ex coniuge di di accedere ai dati personali nonostante si trattasse di informazioni sensibili. Al fine di tutelare la privacy dell'ex però, la sentenza del Consiglio di Stato non consente in nessun modo la stampa dei dati che possono essere solo consultati ai fini della separazione.
La sentenza della Corte di Stato nasce da un ricorso in appello del Garante della Privacy e dell'Agenzia delle Entrate, ma i giudici hanno ribadito che l'utilizzo di questi dati, anche se sensisibili, è lecito a patto che si riesca a garantire un congruo equilibrio fra la tutela della persona e la possibilità d'accesso agli atti amministrativi. In tal senso, specifica la sentenza, le informazioni non saranno accessibili a chiunque ma saranno necessarie condizioni particolari come, ad esempio, quella della separazione in corso. Il Consiglio di Stato non ha condiviso l'interpretazione sostenuta nell'appello Garante della Privacy e dall'Agenzia delle Entrate secondo cui le informazioni su depositi, conti correnti, titoli di Stato e altre forme di risparmio contenute nell'Archivio del Fisco fossero utilizzabili solto dall'amministrazione finanziaria e dalla Guardia di Finanza.

La necessità di tutelare coniugi e figli sta alla base della sentenza della Corte di Stato, come anche l'equilibrio della stessa famiglia soprattutto dei figli minorenni. Lo scopo è quello di tutelare gli interessi economici dei coniugi rispettando anche il diritto di privacy per quanto riguarda i dati personali. In questi casi, dunque, i database dell'Agenzia delle Entrate non avrà più lo il valore di strumento per la lotta all'evasione ma potranno essere utilizzati per tutelare le parti in causa di separazione affinché i giudici possano valutare con la massima obiettività le condizioni finanziarie a disposizione di ognuno.


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