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Contrazione del mercato immobiliare

del 23/01/2014

Contrazione del mercato immobiliare

Il mercato della casa è indubbiamente uno degli ambiti economici e commerciali che ha avvertito in misura maggiore il violento impatto con la crisi.

Un impatto che si è acuito nel corso del 2013, mettendo in luce ulteriore contrazioni sia per quel che concerne le nuove abitazioni che per quanto riguarda quelle vecchie. L’ISTAT ha rilevato che nella prima metà del 2013, l'edilizia di tipo residenziale ha mostrato una forte contrazione rispetto a quanto dimostrato dai dati relativi al medesimo periodo del 2012.

Nello specifico la rilevante flessione subita dal settore ha individuato un calo pari al 37,2% per le abitazioni e del 35,5% della superficie utile abitabile. Arrivando al minimo della serie storica, inoltre, scende sotto le 15mila unità per trimestre il numero di case dei nuovi fabbricati.

Per quel che concerne le nuove abitazioni, vale a dire quegli immobili a uso abitativo realizzati “ex novo” e per i quali è stata rilasciata un’autorizzazione alla costruzione, la caduta registrata è davvero molto forte. Nel dettaglio, il primo trimestre dell’anno ha fatto da scenario al calo del 38,2%, durante il secondo si è invece perso il 36,2%.

Sul fronte dei metri quadri, ne sono stati persi un ammontare superiore a un terzo del totale, del quale il 36,6% è volato via nel primo trimestre, mentre il 34,3% nel secondo. Nel complesso il 2013 è stato caratterizzato altresì dal calo del numero delle abitazioni, che è sceso a 14.043 nel primo trimestre e a 14.359 nel secondo. Considerando che la serie storica è stata avviata dall’Istat nel 2000, i dati dell’anno scorso si presentano come i più bassi mai registrati.

Secondo l’istituto nazionale di statistica, inoltre, "analoghe considerazioni valgono per la superficie utile abitabile che presenta, nel primo trimestre 2013, un nuovo minimo della serie, pari a 1.171.090 metri quadri e un secondo trimestre 2013 di poco superiore al precedente trimestre, con 1.191.597 metri quadri". Se il fronte dell’edilizia residenziale piange, quello dell’edilizia non residenziale di certo non ride. Tant’è che anche in questo campo la recessione si fa sentire con tutta la sua asprezza.

Nel campo degli immobili non abitativi, destinati a usi di natura economica e commerciale, vale a dire capannoni, negozi e uffici, l’Istituto nazionale di statistica ha riscontrato "una consistente diminuzione con quasi un terzo di superficie in meno rispetto al primo semestre del 2012 (-31,6%)".


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