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Il punto sul regime dei minimi

del 15/01/2014

Il punto sul regime dei minimi
L’art. 27 del D. L. 98/2011 introduce il nuovo regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità integrando contestualmente i requisiti necessari per accedere al regime dei minimi previsti dall’art. 1 commi 96 -117 Legge 244/2007.

Fermo restando quanto stabilito dall’art. 1 commi 96 e 117 della Legge 244/2007, di seguito si descrivono i  requisiti introdotti dall’art. 27.

REQUISITI SOGGETTIVI

I soggetti ammessi sono esclusivamente persone fisiche: 

a)    -   che  intraprendono un’attività d’impresa arte o professione;

b)     -   che l’hanno intrapresa successivamente al 31.12.2007.

Il beneficio per accedere alla agevolazione è riconosciuto a condizione che:

a)     -  Il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio di attività, un’attività artistica, professionale ovvero d’impresa, neanche in forma associata o familiare;

b)    -   L’attività da esercitare non costituisca in nessun modo, una prosecuzione di un'altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatorio ai fini dell’esercizio di arti o professione;

c)      -  Qualora venga proseguita un attività d’impresa svolta in precedenza da un altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo di imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore  a 30.000,00 euro.

REQUISITI OGGETTIVI

1)      Nell’anno precedente:

a.       non hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 30.000,00 euro;

b.      non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche  a progetto);

c.       non hanno effettuato cessioni all’esportazione;

d.      non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro.

2)      Nel trienni precedente non hanno effettuato acquisti strumentali per un ammontare superiore a 15mila euro (per quelli utilizzati soltanto in parte nell’ambito dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo si considera  un valore pari al 50% dei relativi corrispettivi)

DURATA TEMPORALE

Il regime fiscale di vantaggio è applicabile per cinque anni, compreso quello di inizio attività. Coloro che allo scadere del quinquennio non hanno ancora compiuto trentacinque anni, possono prolungare l’applicazione del regime fino al periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età.

INGRESSO NEL REGIME FISCALE DI VANTAGGIO

I contribuenti che iniziano un attività d’impresa, arte o professione e che presumono di rispettare i requisiti previsti per l’applicazione del regime in esame, hanno l’obbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività (modello AA9/11).

CARATTERISTICHE DEL REGIME FISCALE DI VANTAGGIO

L’Irpef e addizionali regionali e comunali sono sostituite con l’imposta sostitutiva del 5%.

SEMPLIFICAZIONI ED ADEMPIMENTI CONTABILI E FISCALI

I contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio sono esonerati dall’obbligo di:

-        1.  Liquidazione e versamento dell’imposta sul valore aggiunto;

-        2. Tenuta, registrazione e conservazione dei documenti previsti dal DPR 633 del 1972 e dal DPR 600 del 1973;

-       3.   Comunicazione annuale e presentazione della dichiarazione ai fini Iva;

-        4.  Versamento e dichiarazione ai fini dell’imposta sulle attività produttive;

-         5.  Compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore e dei parametri, non essendo soggetti né agli studi né ai parametri;

-         6.  Comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA (speso metro)

7.    Comunicazione all’agenzia delle entrate, ai sensi dell’art. 1 del D.L. 40/2010, dei dati relativi alle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata.

I medesimi contribuenti restano, invece, soggetti agli obblighi di:

-         1.  Numerazione e conservazione  delle fatture di acquisto e delle bollette doganali;

-         2.  Certificazione dei corrispettivi;

-        3.   Integrazione delle fatture per gli acquisti intracomunitari per le altre operazioni di cui risultano debitori di imposta con l’indicazione della aliquota e della relativa imposta, da versare entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni;

-        4.   Presentazione agli uffici doganali degli elenchi intrastat.

-       5.   Presentazione della dichiarazione dei redditi.

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